BOLOGNA – Win or go home, si dice così in questi casi. O si vince, o si va a casa. Milano è avanti nella serie 3-2 e gli basta una sola vittoria per ricucirsi al petto il tricolore. Ma questa sera gli uomini di Messina dovranno fare i conti con la SegafredoArena. Non è certo roba da poco. Se fino ad ora abbiamo avuto una certezza in queste LBA Finals, è che il fattore campo non è un dettaglio trascurabile. E allora la Virtus – davanti ad una Arena al limite del soldout – dovrà farsi forte di un tifo caloroso e provare ad obbligare Milano a a tornare al Forum e giocarsi gara7.
Ma, ora andiamo un po’ alle tematiche tecniche. Siamo sicure che le 48 ore tra gara5 e gara6 siano state per Sergio Scariolo ed il suo staff ore di grande studio. Nell’ultima partita, al Forum, Milano ha – gioco forza – mescolato le carte in tavola: ha cambiato il quintetto di partenza, ha allungato le rotazioni con Biligha e Ricci e soprattutto ci ha “regalato” uno Shields in versione guardia. La maggiore fisicità dei quintetti meneghini hanno fatto parecchio male alla Segafredo in gara5. Quindi il primo dato da valutare: quello dei rimbalzi. Milano ha raccolto quasi il doppio delle carambole rispetto alla V Nera. Un dettaglio – neanche troppo dettaglio – su cui ragione e su cui Scariolo dovrà trovare contromosse. Per esempio questa sera ci aspettiamo di vedere un Semi Ojeleye impiegato sugli esterni e non solo ed esclusivamente da 4 come finora.
Altro dato di fatto: a Milano in gara5 le prestazioni di Milos Teodosic e Tornike Shengelia sono state decisamente negative. “Regalare” due giocatori così importanti e chiave significa poi consegnare la vittoria all’Olimpia. Questo chiaramente non si deve più ripetere altrimenti per i felsinei il compito diventa veramente proibitivo.
Per questo la Virtus – soprattutto in casa – deve cercare di controllare il ritmo sin dai primi possessi. Come fatto in gara4 in maniera magistrale per i primi 30’… prima di quel crollo a picco che non va emulato.
E infine saranno i dettagli a fare la differenza. La Virtus deve comunque rimanere compatta e lottare tutta insieme. Il punteggio della serie non aiuta e nemmeno le voci che questa mattina hanno iniziato a circolare su “Radio Portici”. Con la posizione di Sergio Scariolo sempre in bilico (il Real Madrid è in pole position, ma attenzione anche al Monaco), si parla dell’ultima casalinga di Milos Teodosic (c’è distanza tra richiesta e offerta), Mam Jaiteh (diretto nel Principato), Nico Mannion (fuori dalle rotazione e con un accordo in mano con il Baskonia) e con Ognjen Dobric come primo possibile innesto al posto di Kyle Weems ormai promesso sposo a Tortona.
Ma al di la di tutte le voci possibili, per la Virtus l’unica attenzione da porre è sul campo. Questa sera (h. 20:30 con diretta su NOVE, Eleven Sports ed Eurosport 2) c’è da sputare sangue e regalarci una fantastica gara7. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Daniel Hackett, foto Ciamillo-Castoria