Voglia matta di Serie A. Pistoia si è riconquistata sul campo quello che nell’estate 2020 si era auto sottratta: la massima categoria nazionale.
Le difficoltà economiche, enormemente incrementate alla pandemia del Covid, avevano obbligato il club toscano ad autoretrocedersi in A2.
Pistoia nelle ultime stagioni in A2 era diventata un punto di riferimento, uno dei club maggiormente alla luce della ribalta ma nessuno a giugno si sarebbe aspettato la promozione.
Invece i ragazzi di coach Nicola Brienza e del presidente Massimo Capecchi, hanno compiuto un vero miracolo sportivo.
Quella degli ultimi playoff è stata una grande cavalcata coronata con la festa nell’ultimo atto contro Torino.
Ora però l’asticella si alza e ovviamente la squadra va rimodulata anche per la categoria.
Sono arrivate cinque conferme importanti: in cabina di regia è rimasto l’enfant du pais, Gianluca Della Rossa, Lorenzo Saccaggi, l’ala Carl Wheatle, il lungo Angelo Del Chiaro, ma soprattutto uno degli artefici della promozione Jordon Varnado. Pistoia ha fatto di tutto per riconfermare il proprio americano, oggetto del desiderio di tantissime squadre.
Poi i nuovi innesti. Partendo dai piccoli è arrivato la guardia del 1998 Payton Willis. L’americano – con alle spalle un passato in G-League – è reduce da una buona stagione in Israele all’Hapoel Gilboa Galil chiusa con quasi 15 punti di media. Ha tanto potenziale di crescita ed è un giocatore che grazie al tiro da tre può creare grande pericolosità all’attacco pistoiese.
In cabina di regia, al fianco di Willis, ci sarà Charlie Moore. Anche lui americano del 1998, ma con maggiori doti di palleggiatore e di visione di gioco. È un eccellente passatore, ma non disdegna neppure la soluzione in uno contro uno. Ha giocato in Serbia, ma l’ultima stagione l’ha visto protagonista in Belgio con Mons-Hainault a 17 punti e 5 assist di media.
Passando ai lunghi. Nello spot da quattro è stato ingaggiato Ryan Hawkins. L’ala forte americana del 1997 – soprattutto a livello collegiale – si è sempre contraddistinto sia per le doti realizzati che di rimbalzista. È un lungo, ma sa aprire il campo e tirare da fuori.
Viene da un anno in G-League ai Raptors 905 dove ha potuto dar sfoggio delle sue abilità.
Chiude – anche se è stato il primo ad essere ufficializzato – il pacchetto stranieri Derek Ogbeide. Il centro del 1997 nato in Nigeria ma con cittadinanza canadese, lo abbiamo iniziato a conoscere la scorsa stagione in maglia Rimini. Con i romagnoli aveva saputo mettersi in luce dimostrandosi in lungo fuori categoria. Atletismo, dinamismo e anche parecchie giocate spettacolari avevano illuminato la A2, caratteristiche che sicuramente si porterà dietro anche a Pistoia. Ogbeide è reduce da un brutto infortunio alla spalla che lo ha costretto ai box per tutta l’ultima parte di stagione. Se ha recuperato da quel problema, allora anche in Serie A impareremo a conoscerlo per l’ottimo giocatore che è.
Questo è al momento il roster di Pistoia. Probabilmente il club toscano del presidente Capecchi farà qualche altra piccola operazione di mercato per puntellare e migliorare il più possibile l’organico. Si andrà a sondare il mercato degli italiani, magari negli spot 3 o 4.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Jordon Varnado, foto Ciamillo-Castoria