Chiusa la prima fase della FIBA World Cup 2023 ed in attesa dell’inizio della seconda è tempo di giudizi in casa Italbasket, analizzando chi ha convinto e chi meno in questa prima fase della competizione. Un’Italia che si è affidata per accedere alla seconda fase principalmente a Marco Spissu e Stefano Tonut, che si sono dimostrate elementi importanti e chiave della squadra, con Ricci che è stato un vero e proprio fattore in uscita dalla panchina e Nicolò Melli che ormai che si è confermato una pedina importantissima. Di seguito il pagellone:
Marco Spissu 7: Uno dei migliori di questa prima fase travagliata dell’Italbasket, dopo un avvio faticoso contro l’Angola (appena 5 punti con 2/6 dal campo) dove ha comunque servito 7 assist, è tornato di nuovo a fare la differenza per gli azzurri, essendo uno dei pochi che ha provato ad evitare il ko contro la Repubblica Dominicana dove ha registrato 17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Anche nell’ultima sfida del girone è stato decisivo per il passaggio del turno giocando una grande gara in cabina di regia e sfiorando la doppia-doppia con 13 punti e 9 rimbalzi e dunque memore anche la sua splendida gara dello scorso Eurobasket 2022, contro la Serbia la squadra si affiderà ancora a lui
Stefano Tonut 7: Pedina ormai importante della Nazionale, in questa prima fase ha avuto il solo demerito di giocare una gara sottotono con la Repubblica Dominicana, dove più che in attacco dove ha prodotto 8 punti, ha sofferto soprattutto in difesa. Accanto le due ottime prestazioni, prima quella con Angola alla prima giornata in cui ha tirato l’Italbasket fuori dai guai evitando un gravoso ko (ha chiuso a 18 punti con un 5/8 dal campo) e poi quella con le Filippine anche lì risultato decisivo, in entrambe le metà campo, dove ha prodotto 13 punti e 3 rimbalzi
Nicolò Melli 7: Ancora una volta una delle colonne di questo Italbasket, importante come sempre il suo apporto sotto i tabelloni, riuscendo ad avere un impatto importante anche contro un lungo come Karl-Anthony Towns. Ormai è il baluardo difensivo di questo Italbasket, solido sotto i tabelloni e sempre efficace nella metà campo offensiva ed anche in questa prima fase non si è smentito
Simone Fontecchio 6: Per ora per lui un Mondiale sottotono, complice forse la stagione NBA con un impiego sul campo alterno ed un ruolo di leader che mette diverse pressioni addosso, ma l’ala degli Utah Jazz è apparso meno lucido rispetto agli scorsi anni. Se i punti sono arrivati, a preoccupare sono le sue percentuali dal campo, finora un 17/46 (37%) complessivo al tiro con un 5/25 dietro l’arco da tre punti, dato che sarà da migliorare se l’Italia vorrà almeno provare a raggiungere i quarti di finale
Giampaolo Ricci 7: Si sta dimostrando una solita certezza, da lui ci si aspettava un buon impatto, ma non che fosse così decisivo sin da subito. Un giocatore che garantisce quantità e qualità nei suoi minuti in campo, prendendo sempre scelte azzeccate, dimostrandosi anche finora il tiratore più affidabile in casa Italbasket. Dunque una prima fase più che positiva, con l’auspicio che possa continuare il Mondiale su questa linea
Matteo Spagnolo S.V. Finora poco impiegato nelle rotazioni di Gianmarco Pozzecco, al debutto nei pochi minuti in campo è apparso un po’ contratto forse per la tensione di una prima gara in una kermesse internazionale, potrebbe maggior spazio in questa seconda fase.
Achille Polonara 5,5: Il più deludente degli azzurri in questa prima fase, sottotono rispetto alle scorse edizioni sempre pagare la fisicità delle squadre avversarie, per il momento un leggero impatto solo a rimbalzo ed anche in difesa ci sono stati e bassi, ora ci si aspetta un cambio di passo nel proseguio del Mondiale
Mouhamet Diouf S.V. Fin’ora non impiegato, ma potrebbe servire nel resto del Mondiale la sua stazze e fisicità sotto i tabelloni
Luca Severini S.V. Pochi minuti con l’Angola e Repubblica Dominicana, appena 1:16 contro le Filippine complici le rotazioni ridotte
Gabriele Procida 6: Sembrava essere partito bene dopo i buoni minuti in campo contro l’Angola, poi il poco utilizzo nelle altre due sfide, ma nella seconda fase coach Pozzecco potrebbe aver bisogno anche di lui
Alessandro Pajola 6,5: Dopo le prime due gare di alti e bassi, sembra aver trovato la sua dimensione contro le Filippine, tornando a mostrare la sua solità intensità in difesa limitando un grande attaccante come Jordan Clarkson e riuscendo ad incidere anche nella metà campo offensiva con 9 punti (3/4 da tre punti), ci sarà bisogno di questo Pajola anche nelle sfide con Serbia e Porto Rico
Luigi Datome 6: Finora per lui un Mondiale discreto in cui ha fatto il suo in uscita dalla panchina e limitandosi a discrete prestazioni nelle metà campo difensiva. All’ultima kermesse internazionale ha portato alla squadra tutta la sua esperienza e le doti da leader che non gli sono mai mancate nelle sue avventure in Nazionale
Nell’immagine Marco Spissu, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti