L’Italbasket chiuderà il suo Mondiale con la sfida di domani 9 settembre contro la Slovenia che sarà valevole per il settimo/ottavo posto di questa kermesse internazionale. La squadra di Luka Doncic e compagni dopo aver fatto percorso netto nella prima fase, nella seconda ha alzato bandiera bianca contro la Germania, cedendo poi nella dibattuta sfida dei quarti di finale contro il Canada di Dillon Brooks. Nella prima sfida di questo torneo che assegna le posizioni dalla cinque alla otto invece ha ceduto nettamente contro la Lituania, che soprattutto sotto canestro ha fatto la differenza. La Slovenia è una squadra che si affida molto sulle individualità più che sul gioco e la coesione di squadra, facendo gestire grande parte dei suoi possessi alla sua stella NBA Luka Doncic. A differenza della Lettonia, appena incontrata dall’Italia, ha anche un’importante presenza sotto i tabelloni che prende il nome di Mike Tobey (centro di 2.13 cm della Stella Rossa), che sta girando ad 11.6 punti e 6.7 rimbalzi di media, che garantisce protezione a rimbalzo alla compagine slovena ed in attacco questo genera extra possessi. Una squadra che ha però il suo “tallone d’achille” proprio nella coesione e la chimica di squadra e proprio questo fattore è risultato fatale quando le partite contavano di più nelle sfide contro Canada prima e Lituania poi. Le altre pedine importanti di questa Slovenia sono l’ex Brescia Aleksej Nikolic, che negli anni si sta dimostrando sempre di più un elemento affidabile in cabina di regia ed anche in questa manifestazione sta ben figurando con 8 punti e 3 assist di media Zoran Dragic (visto in Italia a Milano e Trieste), veterano ormai di questa Nazionale e si sta dimostrando uno dei migliori della sua squadra.  Una Slovenia che comunque si presentava al Mondiale senza due pedine importanti, Vlatko Cancar (fresco campione NBA con i Denver Nuggets) che ha subito  la rottura del legamento crociato anteriore della gamba sinistra in una delle amichevoli di avvicinamento al Mondiale e Goran Dragic che aveva annunciato il suo addio alla Nazionale con queste parole “Sarò a casa. Non ho intenzione di giocare. Ne ho avuto abbastanza. Ho giocato per 16 anni  più l’NBA e tutto il resto. Forse andrò in Giappone per sostenere la nazionale, ma difficilmente giocherò”. Dunque una Nazionale che ha un leader ben evidente in Luka Doncic, che sta giocando una kermesse stratosferica da 29 punti e 6 rimbalzi di media, ma che presenta non pochi difetti che gli hanno minato il suo cammino durante tutta questa FIBA World Cup. Dunque in chiave Italia sarà una partita comunque da affrontare ancora una volta come la massima concentrazione, evitando quei periodi di leggerezza e rilassatezza visti nella sfida contro la Lettonia.

 

Nell’immagine Luka Doncic, foto FIBA

Valerio Laurenti