Niente impresa per l’Aquila Basket Trento che nel terzo round di questa Eurocup cade ancora fra le mura amiche davanti ai campioni in carica del Gran Canaria. I bianconeri, orfani ancora di Baldwin, restano in gara finchè possono in un match dall’andamento simile, per non dire identico, a quello delle altre due partite perse nella competizione europea quest’anno, con gli avversari che dilagano nel finale facendo valere maggiore esperienza, profondità e talento.

Resta quindi ferma a zero punti la Dolomiti Energia che, per reagire e provare a centrare il passaggio del turno, è chiamata al riscatto nella prossima partita contro il Lietkabelis, in Lituania. Anche perché, dagli altri campi, arriva il primo successo stagionale per i greci dell’Aris: questo significa che Trento e i polacchi dello Slask Wroclaw sono le uniche due compagini ancora a secco di vittorie nel girone B.

 

LA CRONACA

Grazulis e Biligha sono protagonisti per i bianconeri in un primo quarto dove però a dettare legge sono i tiratori di Gran Canaria. Brussino (4/4 da oltre l’arco) e Landesberg (13 punti nella sola prima frazione), nello specifico, non sbagliano praticamente nulla: è proprio su una tripla di Landesberg sulla sirena che si chiudono i primi dieci minuti con il primo vantaggio in doppia cifra per gli spagnoli (20-31).

Sale di colpi il nucleo di italiani di Trento: Ellis, Conti, Alviti, Udom e di nuovo Biligha mandano a segno i canestri che riportano i bianconeri a una sola lunghezza di distanza, ma lo show balistico di Brussino e Shurna dall’altra parte prosegue mantenendo Gran Canaria davanti. All’intervallo lungo il tabellone recita 41-44.

Gran canaria scappa di nuovo a +10 con Lammers e il solito Brussino, ma Treto non getta la spugna: rispondono Ellis e Forray, poi uno scatenato Udom infila sette consecutivi, compresa la tripla sulla sirena che vale addirittura il sorpasso: 64-62 dopo mezzora di gioco.

Il finale però è tutto degli ospiti: immediato parziale di 8-0 per ristabilire delle distanze, Grazulis e Biligha accorciano fino al -5 quando si entra negli ultimi quattro minuti, poi praticamente finisce lì. Altro parziale di 10-0 degli spagnoli, con i canestri di Shurna e Prkacin che valgono anche una differenza canestri importante sul 73-87 finale.

 

AQUILA BASKET | TOP

TOTO FORRAY: Il capitano si carica la squadra sulle spalle, incendiando il pubblico di casa con giocate di qualità in entrambe le metà campo. 11 punti, 5 assist e 2 recuperi.

QUINN ELLIS: Poca mira, ma conferma una volta in più di non aver paura delle responsabilità comportate dall’assenza di Baldwin e soprattutto di avere i mezzi per dire la sua a questo livello anche alla sua prima esperienza in carriera. E sa farsi valere anche in difesa: 10 punti, 3 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi.

AQUILA BASKET | FLOP

PRENTISS HUBB. Qualche progresso in fase di regia, nessuno in fase realizzativa. Anzi: rispetto alla serataccia contro Bourg, questa volta esce dal campo proprio a secco di punti. Serve ben altro da parte sua.

MYLES STEPHENS: Anche lui sbaglia tutto al tiro (0/4) e non riesce nemmeno a incidere più di tanto in difesa.

 

GRAN CANARIA | TOP

NICOLAS BRUSSINO: Spietato. Nel primo tempo sfodera un irreale 5/6 da oltre l’arco, nel secondo è chirurgico colpendo nei momenti più caldi. 24 punti.

SYLVEN LANDESBERG: Commento simile a quello di Brussino, facendo sentire però la sua presenza più in area che fuori. Poco cambia: il tabellino recita 21 punti e 4 rimbalzi.

GRAN CANARIA | FLOP

ANDREW ALBICY: Impatto trascurabile per un giocatore con la sua esperienza e il suo talento, soffre le iniziative di Ellis e Forray. 2 punti in 21 minuti.

 

LE PAGELLE

AQUILA BASKET TRENTO: Ellis 7, Stephens 4.5, Hubb 4, Alviti 6, Niang ne, Conti 6, Forray 7, Cooke 7, Udom 6.5, Biligha 6, Ladurner ne, Grazulis 6.5. Coach Galbiati 5.5.

GRAN CANARIA: Kljajic 6, Slaughter sv, Bassas 5.5, Albicy 5, Prkacin 6.5, Brussino 9, Salvo 6, Pelos 5.5, Shurna 6.5, Landesberg 8, Happ 6, Lammers 7. Coach Lakovic 7.5.

 

Nell’immagine Toto Forray, foto Ciamillo-Castoria

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Di Massimo Furlani