Nel mondo della pallacanestro, quella mondiale e non solo quella statunitense, UCLA significa essenzialmente John Wooden. Il Maestro, il coach che ha formato una generazione di coach e ispirato diverse di quelle che sono seguite, l’uomo della Piramide del Successo e del “Non conta chi inizia le partite, ma chi le finisce”.

Per Mick Cronin, una vita a Cincinnati prima da giocatore e poi da tecnico, la panchina del Mito deve scottare abbastanza. Non è il solo, peraltro: nel nuovo millennio i Bruins sono stati allenati da quattro coach (più un interim), ed il massimo risultato è stata la finale del 2006 sotto Ben Howland, persa contro i Florida Gators di Joakim Noah ed Al Horford, allenati da Billy Donovan. I nomi più rilevanti per UCLA erano invece Jordan Farmar ed Aaron Afflalo, due onesti mestieranti che poi in NBA hanno portato il loro mattoncino senza lasciare particolarmente il segno. Forse è stato questo, il grosso problema dei Bruins nell’ultimo ventennio e passa: nessun prospetto in grado di spostare gli equilibri ne ha sposato la causa, e questo ha reso di fatto irrilevante una piazza storica, rinomata.

Gli ultimi fuochi sono arrivati con quel Jaime Jaquez che ora, ai Miami Heat, dovrà supportare un settore esterni che annovera tra i suoi nomi anche quelli di Jimmy Butler e Tyler Herro. Il messicano era stato tra i protagonisti della Final Four del 2021, quella in cui il cammino di UCLA si era interrotto in semifinale contro Gonzaga, poi a sua volta sconfitta da Baylor. Di tale squadra sono rimasti in diversi, a cominciare da Kenneth Nwuba, lungo verticale specializzato in stoppate e schiacciate, ma allo stesso tempo dotato di un buon giro dorsale. Ovvero le medesime caratteristiche del nigeriano Adem Bona, di cui Nwuba potrebbe rappresentare tanto la riserva quanto il compagno di reparto, componendo una coppia che, una volta attivata nel pitturato, sarebbe difficilmente marcabile.

Ad accendere il motore sarà Dylan Andrews, già l’anno scorso in doppia cifra anche come punti segnati. Il Freshman of the Year 2023 per la Pac-12 è un solido realizzatore da tre, ma soprattutto, pur non essendo eccessivamente creativo, un passatore che sa far arrivare esattamente dove intende consegnarla. Una qualità che tornerà utile anche al tiratore Will McLendon, guardia dalla ragguardevole apertura alare e con un efficace tiro piazzato.
E a fare da raccordo tra gli esterni e i lunghi? Se gli sarà concesso di giocare, essendo un transfer da Utah, il posto potrebbe ottenerlo il serbo classe 2002 Lazar Stefanovic, dotato di un tiro pulitissimo. Altrimenti a coach Cronin toccherà adattare una guardia o un’ala forte tattica, vista la penuria di 3 che UCLA si ritrova a roster.