Il Partizan Belgrado sconfigge il Valencia sul punteggio di 72-67 in Spagna. La squadra di Obradovic ottiene la sua quinta vittoria consecutiva raggiungendo il quarto posto in classifica con un bilancio di nove vittorie e solamente sei sconfitte. La compagine serba si conferma ancora una volta una tra le migliori squadre di questa Euroleague, dimostrando una crescita continua partita dopo partita, che la sta portando a risiedere stabilmente nelle fila della classe. Un successo che dimostra come stia maturando la squadra di Obradovic, capace di comprendere i diversi momenti della sfida, piazzando l’allungo decisivo al primo leggero calo della squadra spagnola che fino a quel periodo aveva retto alla perfezione l’urto. Una vittoria arrivata grazie ad un’ottima fase difensiva, che ha tenuto i padroni di casa ad appena 10 punti segnati nella terza frazione (appena 33 in tutto il secondo tempo) , fattore che poi ha permesso di gestire e portare a casa una gara in cui l’attacco ha faticato ad ingranare, non riuscendo mai a trovare la giusta continuità. Per il Partizan 14 punti di Nunnally e di Leday. Dall’altra parte esce dal campo con un ko il Valencia, mostrando poca lucidità soprattutto nel finale di partita, dove si è bloccata offensivamente, consegnando così di fatto il successo alla squadra serba. La continuità, sia nelle partite che in questa stagione europea, è quello che sta mancando alla squadra spagnola ed è ciò che sta intaccando il suo cammino verso i playoff della competizione, ma la qualificazione rimane comunque alla portata essendo la squadra al settimo posto con otto vittorie e sette sconfitte. Oggi la squadra di Mumbru paga un avvio troppo leggero di terza frazione, che ha permesso al Partizan di piazzare un allungo che poi si è limitato a resistere al vemente rientro dei padroni di casa. Per il Valencia 14 punti di Chris Jones e 12 di Kassius Robertson.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Partizan è avanti 4-7. Le squadre faticano a trovare la via del canestro così a tre minuti dal termine del periodo la squadra serba è in vantaggio 9-12. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, con la compagine di Obradovic che chiude la prima frazione avanti 14-19. Nel secondo quarto non cambia l’andamento della sfida e dopo tre minuti il Partizan è avanti 17-21. La gara continua a non avere un padrone, con il Valencia che accorcia e così a tre minuti dall’intervallo le squadre sono in parità sul 28-28. La gara prosegue in equilibrio ed il Valencia arriva all’intervallo in vantaggio 34-33. Nel terzo periodo il Partizan riesce leggermente ad allungare e si porta sul +5 (36-41) dopo tre minuti. La squadra serba rimane saldamente in controllo della sfida ed a tre minuti dal termine della sfida è avanti 40-49. L’andamento della sfida non cambia e la compagine di Obradovic chiude la terza frazione sul +9 (44-53). Nel quarto periodo il Valencia prova a ridurre il gap, ma il Partizan resiste ed è ancora sul +9 (48-57) a sette minuti dalla sirena finale. La squadra spagnola guidata da Chris Jones riesce ad accorciare la distanza e si porta sul -3 (61-64) a tre minuti dal termine. La squadra serva controlla gli ultimi minuti e vince 67-72.
QUI le statistiche del match
TOP VALENCIA:
Chris Jones: L’ultimo a mollare nelle fila della squadra, uno dei pochi a trovare la via del canestro con costanza ed ad incidere realmente in fase offensiva, chiude a 14 punti e 4 assist
Damien Inglis: Anche lui uno dei pochi positivi oggi, importante la sua fisicità sotto i tabelloni ed il suo apporto a rimbalzo, ma non bastano i suoi 6 punti e 7 rimbalzi ad evitare il ko
FLOP VALENCIA:
Victor Claver: Oggi non riesce mai ad entrare all’interno della sfida, fatica sia in attacco dove produce 3 punti con un 1/6 dal campo ed anche in difesa delude
Xabi Lopez-Arrostegui: Anche lui oggi appare poco incisivo, in attacco produce appena 3 punti con un 1/4 da tre punti ed anche in fase difensiva ha troppi alti e bassi
Stefan Jovic: Nei minuti in campo non riesce ad incidere in alcun modo nella partita, fatica in attacco con appena 3 punti e 3 rimbalzi ed in difesa la situazione non migliora
TOP PARTIZAN:
Zach Leday: Importante il suo apporto in fase offensiva nel terzo quarto per trovare il successo in finale, anche in difesa il suo impatto è fondamentale, chiude a 14 punti, 3 rimbalzi e 2 assist
James Nunnally: Nei momenti di difficoltà risponde sempre presente e permette al Partizan di resistere ai vari tentativi di rimonta del Valencia, anche nel finale il suo apporto è cruciale, produce 14 punti, 3 rimbalzi e 3 assist
Kevin Punter: Ancora una volta si conferma il leader di questa squadra, in attacco è ancora una volta un fattore sfiorando la doppia-doppia con 13 punti e 9 rimbalzi, sfornando anche 3 assist
FLOP PARTIZAN:
Alen Smailagic: Oggi fatica insolitamente ad incidere nella sfida, in attacco è poco incisivo con appena 4 punti ed 1 rimbalzo ed anche in fase difensiva ha troppi alti e bassi
Frank Kaminsky: Anche lui sembra in difficoltà oggi sotto i tabellini, appena 6 punti con un 3/8 dal campo e catturando appena 3 rimbalzi e soffre anche in fase difensiva
Le Pagelle:
Valencia: Claver 5, Puerto 5,5, Reuvers S.V., Pradilla 5,5, Lopez-Arostegui 5, Chris Jones 6, Inglis 6, Stefan Jovic 5, Toure 6, Hermannson S.V., Kassius Robertson 5,5, Brandon Davies 5,5, coach Mumbru 5,5
Partizan: Vukcevic N.E., Leday 7, Koprivica N.E., Punter 7,5, Smailagic 5,5, Jaramaz S.V., Nunnally 7, Andjusic S.V., PJ Dozier 6,5, Ponitka 6, Kaminsky 5,5, Caboclo 6, coach Obradovic 6,5
Nell’immagine James Nunnally, foto Partizan
Valerio Laurenti