Ultima gara d’andata per l’Eurolega 2023/24, la Segafredo che questa sera si presenta a Belgrado, è saldamente posizionata al terzo posto a pari punti con la seconda, il Barcellona, battuta qualche settimana fa sulle tavole amiche dell’Arena bolognese.

Il risultato sin qui acquisito è decisamente sopra le aspettative ed oltre ogni più rosea previsione, il gruppo guidato da coach Luca Banchi, pur dovendo fare i conti con alcuni infortuni e traversie certamente non previste, ha dimostrato una compattezza ed una qualità di gioco impressionanti, per continuità di rendimento e coesione di squadra.

L’unico aspetto negativo di questa prima parte di stagione, è stato ad oggi, l’addio di Jaleen Smith, che ha chiesto ed ottenuto di cercare fortuna altrove (proprio al Partizan, ma stasera non potrà essere in campo per le note regole di EL), non essendo soddisfatto del proprio impiego in questa prima parte della stagione. La motivazione del tutto lecita del giocatore, esternata durante un’intervista, è stata chiara, si aspettava maggiore utilizzo in campo.

Il dualismo con Iffe Lundberg, inizialmente non previsto nel roster attuale, ha reso la convivenza difficile per via dello stesso ruolo condiviso, le ottime prestazioni contro Milano e Barcellona del Danese, hanno fatto pendere la bilancia delle scelte verso il numero 1, riducendo di conseguenza l’impiego di Jaleen, che ha cosi preso la decisione di mollare la contesa, preferendo andare a Belgrado dove, causa l’infortunio di Avramovic, avrà sicuramente meno concorrenza e più spazio per mettersi in mostra.

Volendo provare a dare un giudizio sulla scelta, si potrebbe azzardare a dire, risultando anche un pò cattivi, che ha scelto la strada più semplice per conquistare minuti in campo.

Al suo posto, arriverà nelle prossime ore l’annuncio ufficiale, il lettone Rihards Lomazs, guardia proveniente dal campionato turco, uomo ben conosciuto da Coach Banchi, che ha voluto accanto a sè, uno di cui conosce molto bene pregi e difetti. Il ventisettenne lituano, è stato uno dei maggiori artefici della cavalcata verso i mondiali, che ha però dovuto saltare per un infortunio al ginocchio.

La gara di questa sera si preannuncia sulla carta, come una di quelle difficilissime da affrontare, giocare alla Stark Arena, davanti a ventimila serbi che non smetteranno di incitare i propri beniamini dal primo all’ultimo minuto, non è certamente fra le trasferte migliori che si possano desiderare.

La Segafredo arriva a questo appuntamento con le stesse problematiche delle ultime gare, Jordan Mickey è ancora fuori per infortunio, anche se sulla via del recupero, Achille Polonara ancora alla ricerca della migliore condizione dopo la brutta esperienza patita e Jaleen Smith che ha cambiato casacca. La buona notizia arriva da Alessandro Pajola, che sarà della partita, dopo la brutta esperienza del dente perso (poi recuperato) contro il Valencia.

Affrontare il Partizan oggi, rappresenta un ostacolo insidioso, hanno vinto cinque gare delle ultime sei e in casa ne hanno persa solo una dall’inizio del torneo.

Ma i ragazzi in bianconero, hanno già a dimostrato a più riprese di essere un gruppo coeso e con giocatori che non mollano mai l’osso sino alla fine. Dall’inizio della stagione si è spesso letta la critica, che la Segafredo sia una squadra con giocatori “vecchi”, a rischio di accusare la stanchezza soprattutto nei finali di gara, dopo che gli stessi sono rimasti per molti minuti sul parquet.

Leggendo però le statistiche (si ringrazia Stefano Ballotta, per la ricerca), ci si accorge che nelle ultime otto gare, quelle di dicembre, la Segafredo ha perso per cinque volte il primo quarto (tre quelli vinti), ma ha vinto sei volte l’ultima frazione di gioco (l’unica persa, quella contro Valencia di soli due punti, mentre è finita in parità contro Milano).

Evidentemente, questo gruppo, nonostante le numerose primavere di diversi elementi, ancora oggi, quando il torneo è arrivato alla boa di metà percorso, riesce ad avere energie sufficienti per competere contro avversari più giovani. Quanto possa durare tutto questo, nessuno è in grado di saperlo, i dati però sono inconfutabili, coach Luca Banchi ha sinora trovato la giusta pozione, per far rendere i propri atleti oltre il dato anagrafico.

Il Partizan, come la Virtus del resto, non arriva alla gara col roster al completo, come scritto precedentemente, Aleksa Avramovic non potrà essere della gara e cosi anche Alen Smailagic. La squadra di coach Zeliko Obradovic, rimane comunque un avversario di tutto rispetto, l’estate scorsa ha completato un roster già di ottimo livello, facendo parlare di sè anche per la vicenda di Bruno Caboclo che aveva già accordo con la Reyer Venezia, ma che di fatto oggi veste la casacca dei serbi.

La Segafredo dovrà produrre una gara di grande intensità difensiva, limitare le palle perse ed i rimbalzi offensivi concessi per seconde opportunità di tiro. Ancora una volta, coach Banchi chiederà ai suoi di giocare quella pallacanestro corale, che ha permesso ai bianconeri di primeggiare contro formazioni sulla carta superiori.

Quel bellissimo basket che ha determinato l’attuale posizione della Virtus, quel terzo gradino del podio, al pari della seconda, che ad oggi, significherebbe playoff diretti.

Si gioca alle ore 18,30 agli ordini del turco Emil Mogulkoc, del lituano Arturas Sukys e dell’inglese Eduard Udyanskyy. Diretta televisiva su Sky sport e DAZN, mentre l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli racconterà la cronaca dell’incontro dalle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Toko Shengelia e coach Luca Banchi (Foto Ciamillo Castoria)