Dopo aver registrato il primo stop casalingo all’Arena in Eurolega, la Segafredo si affaccia nuovamente in campionato per affrontare la Scafati di coach Matteo Boniciolli, che a dicembre è succeduto a Stefano Sacripanti a causa di un problema fisico che ha fatto desistere il nativo di Cantù.
Per Scafati, rispetto all’andata, oltre alla defezione di Sacripanti, mancherà anche David Logan, improvvisamente rientrato negli Stati Uniti, dove ha poi annunciato il proprio ritiro dal basket giocato. Nel roster campano è arrivata anche una vecchia conoscenza del pubblico bolognese, quel Julian Gamble, trentaquattrenne, protagonista dell’ultimo scudetto bianconero nell’anno 2021, che attualmente viaggia ad una media di oltre dieci punti a gara e cinque rimbalzi.
Anche la Segafredo ha cambiato qualcosa dalla prima gara del torneo, non ci saranno più in campo Devontae Cacok e Jaleen Smith, sostituiti da Ante Zizic e Rihards Lomazs, che solo a Treviso hanno lasciato intravvedere quale potrebbe essere il loro apporto alla squadra. Se per Lomazs le aspettative non erano di prima fascia, dovendo in pratica rivestire il ruolo di ultimo esterno della squadra, le cose sono molto diverse per Zizic. Il lungo, è arrivato firmando un contratto sino al 2026, un investimento soprattutto in chiave futura per la Segafredo, convinta che il croato potesse inserirsi in modo importante nel gioco della squadra e garantire maggior ricambio a Brian Dunston. Al momento, complice anche il poco tempo per allenarsi insieme ai nuovi compagni e comprenderne i giochi, le speranze si sono realizzate solo in campionato, mentre in Eurolega, dove il livello di fisicità ed intensità è maggiore, le prestazioni del nuovo arrivato non si sono rivelate all’altezza delle aspettative. Il passato di Zizic fa comunque pensare che sia solo un problema di adattamento e di ritrovare una forma fisica adeguata, il valore del giocatore che è arrivato sino alla NBA, non può essersi dissolto improvvisamente.
Tornando a Scafati, la Segafredo troverà sul campo una squadra sostanzialmente diversa da quella che ha battuto nella gara iniziale di questo campionato, rimanendo sempre sopra nel punteggio, ma non riuscendo mai a prendere quel vantaggio che avrebbe definitivamente chiuso la partita. All’andata (75 a 81 il risultato finale), i fari della Virtus furono Toko Shengelia con 21 punti e 7 rimbalzi e Daniel Hackett con 14 punti e 5 rimbalzi.
Nella Givova che scenderà in campo questa sera, oltre al coach Boniciolli (con la Virtus vincitore dell’EuroChallenge nel 2009) e Julian Gamble, ci sarà anche un terzo ex, quell’Alessandro Gentile che in terra campana sembra aver ritrovato la propria dimensione, contribuendo in modo tangibile all’attuale settimo posto in classifica, vantando una media di oltre dieci punti a gara. Gentile, indossò la maglia della Virtus nell’anno del ritorno in serie A (2017/18), performando una media di quasi diciassette punti a gara, con oltre sei rimbalzi.
La partita di questa sera, rappresenta per la Segafredo l’occasione per dimenticare in fretta la delusione patita col Monaco venerdì scorso, dove con un pizzico di maggiore attenzione in più, specialmente dalla lunetta, forse avrebbe allungato la lista dei successi casalinghi, e mantenuto la terza piazza in classifica. Nulla al momento è perduto, rimangono ancora otto gare in Europa per centrare gli obiettivi prefissati, ma il rammarico per aver mancato il successo, che ad un certo punto sembrava realtà è sicuramente ancora ben presente fra i bianconeri.
Come accade sovente in campionato, questa sera è molto probabile che qualcuno dei maggiori protagonisti della Segafredo in versione Eurolega, si fermino per rifiatare e lascino il posto alle seconde linee che dovranno comunque fornire prestazione adeguata per non perdere ulteriori colpi. Spazio quindi a gente come Mascolo, Lomazs, Polonara, Abass, Dobric e Zizic, che per motivi diversi, hanno bisogno di stare in campo e giocare minuti veri.
La Virtus dovrà essere attenta e brava a non cadere nella tentazione di giochicchiare, pensando che alla fine la partita si vincerà, il ricordo di quanto successe lo scorso anno proprio con Scafati è ancora vivo nelle menti dei tifosi, anche in serie A, ogni gara riserva delle insidie a cui prestare la massima attenzione. E fallire gare di questo tipo, alla fine può essere determinante per la classifica, dove ad oggi la Segafredo non può permettersi ulteriori passi falsi, vista la seconda piazza occupata, ma soprattutto la stretta vicinanza con chi ai playoff, e si parla di Milano, potrebbe insidiarle la possibilità di giocare un’eventuale gara decisiva fra le mura amiche.
Palla a due alle ore 19,00 agli ordini dei Sigg.ri Paternicò,Borgo e Bartolomeo. Diretta televisiva su DAZN, mentre la consueta voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca della gara sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Alessandro Pajola (foto Ciamillo Castoria)