Il doppio turno di questa settimana ha dato un’accelerata alla stagione regolare di Eurolega, ormai entrata nel vivo e caratterizzata da una classifica che, tra piani alti e zona playoff, si mostra molto corta. Mentre continuano a risalire big come Maccabi, Efes e Fenerbahce, il Barcellona ha riaperto la corsa al primo posto, vincendo per la seconda volta in stagione contro il CSKA. Ottime notizie in ambito italiano, con l’Olimpia Milano autrice di due vittorie autorevoli su Valencia e Alba Berlino.
CHI SALE
Efes Istanbul. E’ ancora presto per dire che la ripresa della squadra turca sia definitiva, dato che erano solo doverose due vittorie in un doppio turno casalingo contro Alba e Khimki. La partita contro i tedeschi è stata tutt’altro che semplice, mentre il successo sui russi è stato decisamente debordante (99-60). Iniziano a rivedersi alcuni dei protagonisti della grande cavalcata dello scorso anno e l’inserimento di Dzanan Musa può dare uno sprint importante.
Barcellona. Doppio turno di gloria in terra russa. Ovviamente tutt’altro che difficile il successo nella tana del Khimki, mentre ha tutti i connotati dell’impresa quello sul campo del CSKA. Ancora orfano di Nikola Mirotic e Brandon Davies, Sarunas Jasiekvicius ha messo in campo una difesa efficacissima, che ha tolto i riferimenti principali ai fortissimi avversari. I rientri dei due lunghi principali si avvicinano e la crisi sembra solo un ricordo. Ora il duello a distanza per il primo posto.
Luigi Datome. E’ lui, se vogliamo, l’MVP indiscusso delle due vittorie milanesi in settimana. Contro Valencia pareggia il proprio carreer high in Eurolega mettendo a referto ben 27 punti con 6/8 da tre punti. A Berlino è auotorevole protagonista di quel parziale che, tra primo e secondo periodo, ribalta il brutto inizio milanese. Ha trovato il proprio posto nelle gerarchie di Ettore Messina e il ritmo in fase realizzativa. Ora la fondamentale sfida al Bayern. Ma con questo Datome l’Olimpia Milano è seconda solo a CSKA e Barcellona.
Fenerbahce. Doppia vittoria casalinga contro Baskonia e Panathinaikos, nel contesto di una rincorsa alla zona playoff che ora pare veramente difficile arrestare. L’inserimento di Marko Guduric pare aver restituito ai turchi un’arma quasi impropria, per capacità di essere utile a se stesso e ai compagni. I complicati meccanismi di coach Igor Kokoskov sembrano sempre più chiari per un roster veramente interessante.
Real Madrid. Non riescono proprio ad arrendersi alla tanta sfortuna che li sta perseguitando in questa stagione i Blancos. Rinviata per neve la partita contro la Stella Rossa, si è giocato il big match a Monaco contro il Bayern. Una partita dura e di grande intensità, portata a casa dagli uomini di Pablo Laso solo dopo un overtime. Un overtime però dominato alzando di molto il volume della radio in fase difensiva. I conti con loro bisogna ancora farli.
CHI SCENDE
Khimki. Nel sobborgo di Mosca si è ufficialmente superata la soglia del ridicolo con il meno trentanove passivamente subito in casa dell’Efes. Il superamento di questa soglia ha portato al sollevamento dall’incarico di coach Rimas Kurtinaitis. Ora urge fare chiarezza sulla situazione del roster, elemento prioritario in una stagione in cui i buoi sono ormai scappati da un bel po’. Non è neanche certo che prenderanno parte alla prossima Eurolega.
Olympiacos. Bene la vittoria sul Maccabi, ispirata da un Kostas Sloukas nella sua versione migliore. Poi però la squadra greca, dopo aver riempito il secchio di tanto ottimo latte, ha voluto tirargli un sonoro calcio, perdendo in casa contro l’ASVEL. Guarda a caso, contro i francesi Sloukas ha giocato l’ennesima pessima partita della propria stagione. Può avere ambizioni a livello di Eurolega una squadra che dipende da un solo giocatore? La risposta è sempre e solo no.
Baskonia. La doppia sconfitta di questa settimana rischia di pesare molto sulle ambizioni playoff degli uomini di Dusko Ivanovic. Certo, gli impegni a Istanbul e Tel Aviv costituivano un muro non semplice da scalare, ma anche solo un successo sarebbe stato molto importante. Manca continuità nei risultati perché manca continuità di performance negli uomini principali. Questo nulla toglie al buon lavoro di Ivanovic e al consueto ruolo di mina vagante, soprattutto in una classifica così corta.
Zalgiris Kaunas. Doppietta russa assai indigesta per la bellissima sorpresa di Martin Schiller. La “bocciatura” è data solo dalla doppia sconfitta. Va tuttavia specificato che perdere a Mosca (sponda CSKA) e a San Pietroburgo è assolutamente plausibile, soprattutto perché le due battute d’arresto sono arrivate senza affondare, lottando fino in fondo per il risultato. Non è utopistico continuare a lottare per i playoff, ma bisogna operare qualche grande scalpo per qualificarsi.
Dimitris Itoudis. L’attesissima partita contro il Barcellona segnava anche uno scontro stellare in panchina con la stellina Sarunas Jasikevicius. Al netto della parità di assenze per le due formazioni, tra i due allievi di Zelimir Obradovic il greco ha avuto la peggio dal punto di vista tattico e strategico. La forte aggressività difensiva dei catalani toglie ai russi le amate soluzioni di uno contro uno, mentre lo show difensivo azzera quasi l’efficacia del pick and roll di Mike James. Itoudis, per una volta, non trova contromisure.
CSKA Mosca 15-5; Barcellona 14-6; Real Madrid 13-6; Zenit San Pietroburgo 12-6; Olimpia Milano 12-7; Bayern Monaco 12-8; Efes Istanbul 11-9; Zalgiris 11-9; Valencia 11-9; Olympiacos 10-9; Fenerbahce 10-10; Maccabi Tel-Aviv 9-11; Baskonia 9-11; Alba Berlino 7-13; Panathinaikos 6-14; Stella Rossa 6-13; ASVEL 6-13; Khimki Mosca 2-18
Nella foto: Gigi Datome, protagonista di un bel doppio turno (Ciamillo-Castoria)
Andrea Ranieri