Steph Curry e LeBron James sono i giocatori simbolo di un’intera generazione, gli appassionati di pallacanestro che sono nati nell’ultimo decennio non ne hanno potuto appurare la loro grandezza, così come molti altri ancora più giovani che, seppur visti giocare, se li sono goduti nel momento in cui la loro carriera inizia a volgere al termine. Quelli che, invece, questo sport lo seguono da più tempo hanno potuto ammirare con i loro occhi lo spettacolo di questi due atleti grandiosi in campo.

10 stagioni consecutive in cui la finale NBA veniva giocata da almeno uno dei due, 4 finali consecutive giocate uno contro l’altro, duelli tra loro e tra le squadre, che dominavano nelle proprie Conference e poi, in finale, si trovavano ad affrontarsi sapendo che nessuna delle due avrebbe mollato.

LeBron lo ha battuto solo una volta, ma forse è stata quella più dolce, arrivata dopo una rimonta sotto 3-1 e contro la miglior squadra della storia che aveva stabilito il record di vittorie in stagione regolare. Curry è stato l’avversario da battere, quello con la squadra più forte, obbligato a vincere, lo hanno criticato dicendo che era merito degli altri, che senza Durant i titoli 16-17 e 17-18 non sarebbero arrivati, che non sa trascinare una squadra da solo come invece fa il suo collega Lebron. Ha dimostrato poi sul campo, nel 2022, che così non è, e che anche lui sa essere un trascinatore, come se poi bisognasse specificarlo dopo aver ricevuto il titolo di MVP nel 2015-16 all’unanimità.

LeBron invece ha dovuto lottare contro sé stesso e i suoi tifosi, l’approdo a Miami aveva creato non poco scalpore, si diceva che non fosse capace di portare una squadra dal basso alla vittoria e che, invece, era meglio andare in una franchigia già forte e contendente al titolo, è riuscito a vincere due titoli con gli Heat ma poi ha fatto un passo indietro e capito che regalare un sogno ad un’intera città che lo aspettava da anni fosse meglio. E’ tornato così a Cleveland dove nel modo più incredibile, con una serie storica che non verrà mai dimenticata, è riuscito a portare il titolo ai Cavs, primo e unico finora. Ha poi deciso di andare a Los Angeles per continuare quello che stava facendo il suo amico Kobe, vincendo così il 17° titolo della storia dei Lakers.

Oggi, entrambi, stanno attraversando il momento più particolare della loro carriera, dopo anni di vittorie e finali, per la prima volta dal 2011 nessuno dei due è arrivato a giocarsi le NBA Finals nelle ultime due stagioni, LeBron non ci va dal 2020, Curry dal 2022. Quest’anno non sono nemmeno riusciti ad andare oltre il primo turno, spazzati via dagli avversari calpestando la loro storia, entrambi sperano in tutti i modi di avere un’ultima opportunità di vincere il proprio quinto titolo in carriera a breve, mentre le loro carriere iniziano a volgere al termine.

Il ritiro non è poi così lontano e sia LeBron sia Steph lo sanno bene. Quest’anno però hanno deciso di regalarsi una grande gioia, hanno accettato entrambi, insieme a tante altre stelle NBA, di giocare le Olimpiadi di Parigi 2024, provando l’emozione di calcare il parquet, per la prima volta, con la stessa maglia, hanno deciso di farlo in un torneo ufficiale e internazionale, quello più importante che il basket conosca.

Molti fan, appassionati, già fantasticavano sulle loro giocate: uscite dai blocchi con tiro, schiacciate, spettacolo e tante emozioni ma nessuno si aspettava che tutto ciò avvenisse già alla prima partita, in un’amichevole contro il Canada.

5:30 alla fine del terzo quarto tra USA e Canada, punteggio sul 54-45 per gli statunitensi, LeBron recupera palla in difesa e parte in contropiede, davanti a lui c’è solo Brooks, giocatore dei Rockets che aveva stuzzicato il team USA nei giorni precedenti, ma decide di allargare a Curry che lo sta seguendo nella sua corsa in attacco. La stella dei Golden State Warriors entra in area e, appena ricevuta la palla la rialza verso LeBron che, intanto, ha capito l’intenzione del suo compagno e sta già iniziando a saltare.

Il passaggio è perfetto, LeBron cattura la palla in area e schiaccia sul canestro mentre Curry passa sotto la retina ed esulta, creando così una foto storica, simile a una che vedeva raffigurati D-Wade e LeBron James in un’azione molto simile, stavolta però è diverso, stavolta ci sono due giocatori simbolo di un’intera generazione che ha dominato per più di 10 anni il basket statunitense e l’NBA.

E’ Steph to LeBron, la “Photo of The Week” che segna una generazione.

Alessio Apicella

Photo: X USA Basketball