In casa Trapani si è tenuta la conferenza stampa dell’head coach Jasmin Repesa tanti i temi toccati dall’impressione sul nuovo roster, all’obiettivo stagionale per concludere con i prossimi obiettivi della squadra, queste le sue parole:
“Vorrei ringraziare per l’accoglienza avuta al mio arrivo, tutta la gente all’interno della società e le persone di Trapani che mi hanno regalato un accoglienza che mi ha toccato molto. Nella prima riunione con la squadra ho detto che il nostro obiettivo è pareggiare l’entusiasmo e l’energia che ci ha fatto vedere il presidente e tutta la gente qui a Trapani”.
La prima impressione sul roster: “L’obiettivo numero uno era costruire la squadra e lo staff, sappiamo che siamo una neopromossa dove mancavano tante cose e noi non possiamo sbagliare. Abbiamo costruito la squadra nel modo giusto perchè costruire una squadra per chi è neopromosso e non gioca le coppe europee non è facile, perchè tanti giocatori vogliono avere doppio impegno settimanale. Siamo riusciti, ringraziando il presidente Antonini che ha fatto qualche sforzo, a portare qualche giocatore convincendolo che qui c’è un progetto importante. Un segnale importante costruire la squadra in questo modo. La seconda cosa significativa per una neopromossa è che siamo oggi la società con più abbonamenti venduti in Italia, un segnale molto importante, da una parte è un orgoglio e dall’altra parte un rispetto verso la gente che con entusiasmo enorme aspetta l’inizio della stagione”.
Sulla duttilità dei giocatori a roster: “Abbiamo costruito la squadra con un budget importante per una neopromossa come Trapani e con giocatori che hanno valore. Si poteva fare qualcosa meglio ma si poteva fare anche molto peggio. Posso dire solo che sono soddisfatto, siamo partiti dalla parte umana dei giocatori e poi siamo passati al loro valore cestistico. Abbiamo una squadra interessante, profonda e con giocatori che possono coprire due ruoli. Adesso abbiamo altri obiettivi davanti come creare un gruppo vero, avere un sistema di gioco riconosciuto ed incontrare ogni avversario nel modo giusto, rispetto per ognuno ma mai sottovalutare se stessi”.
Sull’obiettivo della semifinale scudetto: “Nostro presidente è una persona molto ambiziosa e ci fa piacere. Nostro obiettivo è pareggiare la sua energia e le sue ambizioni. Come neopromossa ci sono tante cose da fare, quindi andremo un passo alla volta. Ci sono tante cose da fare per diventare una società solida dal punto di vista organizzativo e del sistema di gioco. Ci sono tante cose su cui possiamo migliorare e sicuramente lo faremo. Ho ancora fame di vincere, arrivo a Trapani ed è una sfida tra le più importanti della mia vita, una società così ambiziosa da neopromossa non esiste in Italia e negli altri paesi. Ho vinto tantissimo in diversi paesi, vinto in Turchia, Croazia, in Italia. Vorrei vincere di nuovo ma dobbiamo pensare un passo alla volta. Dobbiamo arrivare fino in fondo pronti per vincere. Abbiamo una grande voglia per fare il meglio possibile, se ci danno l’opportunità di vincere lo faremo volentieri”.
Sul creare una mentalità vincente nella squadra: “In queste due settimane stando qua, ho capito che Trapani è diventata una società siciliana non solo trapanese, vedo tanta gente da Palermo e da altre città della Sicilia. Tanti hanno fatto l’abbonamento per seguire Trapani e seguire le partite. Trapani Shark non rappresentano solo Trapani ma una cosa più ampia ed è una cosa importante per il futuro di questa società, se riusciamo a trasmettere queste emozioni in tutta la città potrebbe essere un’arma molto importante per la società. Non è mai facile vincere contro più grandi città, ma ho già avuto una situazione simile nella mia carriera quando mi trovavo a Tofas Bursa. Questa città turca non è mai stata paragonabile ad altre società come Efes, Fenerbahce, Galatasaray e Besiktas, ma alla fine siamo riusciti ed abbiamo vinto due scudetti consecutivi. Vuol dire si può fare, ma sarà dura. Ora per questo periodo abbia fatto due cose importanti, abbiamo costruito una squadra competitiva con persone e giocatori giusti, abbiamo costruito staff di grande valore. Abbiamo cominciato a lavorare, adesso abbiamo venduto tanti abbonamenti, davanti a noi ci sono nuovi obiettivi come fare nel miglior modo possibile il ritiro, costruire un sistema di livello, creare una chimica importante. Ci sono tante cose già fatte, tante cose da fare ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e rimanere ambiziosi”.
Sul valore della squadra e la possibile sorpresa in campionato: “In questo periodo tutti i giocatori stanno bene, nessuno ora sta male. Parlare in questo periodo come finiamo e dove finiamo onestamente non ha gran senso. Ci sono tanti buoni presupposti per fare bene, ma dobbiamo arrivare là per fare bene. Per me in questo periodo tutti sono uguali, Pistoia non si lamenta che stanno male, Milano non si lamenta che stanno male ed adesso sottovalutare qualcuno sarebbe pericoloso. Un passo alla volta e vedere sicuro con ambizioni alte”.
Ancora sul roster: “Conoscevo tutti quelli che erano qua, coach Diana mi ha spiegato le loro caratteristiche e conoscevo molto bene chi è arrivato quest’estate. Non posso dare un giudizio a nessuno perchè le condizioni di lavoro a Trapani non sono state straordinarie perchè è molto caldo ed umido. Abbiamo lavorato sul concetto del nostro sistema di gioco, cosa vogliamo in attacco e difesa. Dopo aver appreso il concetto si lavora sul sistema di gioco, finora non abbiamo fatto alcun allenamento con contatto per evitare infortuni e con queste condizioni a Trapani sarebbe pericoloso”.
Il suo ruolo nel mercato: “Ho fatto qualche colloquio con i giocatori, secondo me alla fine presidente ha parlato con ognuno, con i loro procuratori e spiegando loro gli obiettivi. Tutta la società si è impegnata a portare i giocatori qua ed a costruire questa squadra”.