Roger Grimau è stato intervistato da Mundo Deportivo e Marca ed ha toccato tanti temi partendo dal suo addio al Barcellona, queste le sue parole:
“Sono sicuro che ci sono tante cose che sarebbero potute andare meglio, ma non penso che la stagione sia stata un disastro. Abbiamo avuto momenti con un gioco brillante. Ho sempre fatto cio che veniva dal mio cuore. Ho fatto tante cose buone per i giocatori in momenti diversi. In termini d’esperienza non penso ci sia stato un coach avversario che mi abbia sorpreso. Sono stato all’altezza del mio ruolo. Penso che sono stato mancato di rispetto diverse volte dal primo giorno. Ci sono persone che non volevano che avessi successo. A volte sono stato un obiettivo facile. Ma dentro la squadra mi sono sempre sentito a mio agio e al di fuori… nonostante non ero consapevole, non sono un completo idiota. Si capiva dalle domande nelle conferenze stampa che direzione stavano prendendo le cose.
Ero sicuro che avrei continuato dato che avevo due anni di contratto. Ma ad una settimana dal termine della stagione ancora non c’erano state conversazioni sul futuro. Avevo la sensazione che volessero cambiare la direzione e non volessero chiedermi più nulla. Ci sono due o tre cose specifiche che sono considerate scandalose all’esterno, ma non penso che siano così gravi. Con Hernangomez ho provato a farlo sentire un giocatore importante perchè avevamo bisogno di lui ad un alto livello per vincere i titoli. Tanti fattori hanno rivestito un ruolo importante come la grande stagione di Jan Vesely che ha limitato il tempo in campo di Hernangomez. E’ difficile far tutti contenti. Sul futuro, si sono sul mercato. Sono un allenatore ed amo il basket. Penso di aver dimostrato di competere ad alti livelli, vedremo cosa mi riserverà il futuro.”