Nonostante la sconfitta, ci sono diversi segnali positivi, soprattutto grazie alla prova convincente dei due playmaker.
Con Dimitrijevic e Bolmaro Milano sembra aver trovato un buon equilibrio in campo.
Alcune prestazioni sono state altalenanti: Shields ha brillato nel primo tempo, ma è calato nel secondo, mentre LeDay ha fatto l’opposto. Nebo ha dominato a rimbalzo, ma è stato poco coinvolto in attacco, mentre Mirotic ha vissuto una giornata abbastanza anonima.
Milano parte bene con Shields e Tonut, ma un improvviso blackout offensivo permette al Fenerbahce di piazzare un parziale di 11-0 e allungare fino al +8 (12-20 all’8’). Bolmaro risponde con due assist e una tripla, riportando il punteggio in parità (20-20) all’inizio del secondo quarto.
L’Olimpia sfrutta il momento positivo e, grazie a due triple di Brooks, arriva a un parziale di 16-0. Il Fenerbahce torna a segnare con Birch, ma Nebo e Shields allungano fino al +10 (37-27 al 15’). Poi Milano si blocca in attacco e i turchi ne approfittano per recuperare: Melli pareggia con una tripla, mentre Pierre e Baldwin completano il sorpasso.
Il terzo quarto è più equilibrato. Mirotic mette i suoi primi punti, ma è l’ingresso di Wilbekin a permettere al Fenerbahce di tentare un nuovo allungo, anche se non supera il +4. Milano risponde con LeDay e Bolmaro, chiudendo il terzo quarto in vantaggio. La partita prosegue punto a punto fino agli ultimi tre minuti, quando una tripla di Hayes-Davis e una di Baldwin portano il Fenerbahce sul +6. Bolmaro esce per falli e, nonostante la tripla di Shields (l’unica del quarto per Milano), il Fenerbahce chiude la partita a suo favore.
Foto Olimpia Milano
Gianfranco Pezzolato