BOLOGNA – I grandi campioni si vedono nei momenti decisivi. I giocatori con attributi e leadership nella fase calda della partita riescono sempre ad emergere, anche quando durante i 40’ non sono stati il massimo della brillantezza.
È il caso di Nigel Hayes-Davis, MVP nella vittoria del suo Fenerbahce all’Unipol Arena contro la Virtus Bologna.
La squadra di Jasikevicius, trascinata dal proprio leader mantiene il controllo della classifica di EuroLeague e lo fa al termine di una partita che sembrava poter sfuggire di mano.
Poi però Hayes-Davis ci ha messo la pezza e il colpo da novanta. L’ala piccola americana ha segnato la tripla della vittoria a 14 secondi dalla fine, di fatto gelando l’intera arena di Casalecchio di Reno. Una prodezza realizzata con la sua squadra sotto di una lunghezza. Un tiro costruito dal paleggio, in uno contro uno che corona una partita di alti bassi: 19 punti (1/1 da due e soprattutto 5/6 da tre) con anche 8 rimbalzi, 2 assist e 25 di valutazione.
Non è stato brillante, nel primo tempo in particolare ha commesso qualche fallo di troppo e ha perso qualche pallone banale, ma alla fine quella che è una delle ali piccoli più forti della competizione l’ha risolta.
Un 3D di pregevole fattura che Jasikevicius si può godere. Leader in campo, trascinatore e soprattutto uno in grado di prendersi delle responsabilità quando compagni come Wade Baldwin e Scottie Wilbekin sono ai box per infortunio. La sua crescita anno per anno è sotto gli occhi di tutti e assieme al suo Fenerbahce guarda tutti dall’alto. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Hayes-Davis, foto Ciamillo-Castoria