I blaugrana espugnano la Fonteta vendicando l’andata, prosegue la marcia del Real Madrid.
Prosegue la marcia del terzetto di testa in Liga Endesa: Real, Barça e Baskonia superano più o meno agevolmente le rispettive avversarie di turno e staccano la prima inseguitrice Tenerife, che però ha due partite in meno.
Successo che parla sloveno per il Baskonia che fa suo il derby del Miribilla imponendosi per 85-72 al RetaBet Bilbao grazie soprattutto alla prestazione sopra le righe di Zoran Dragic. Il fratello d’arte del playmaker dei Miami Heat sfodera una performance da 25 punti, con 4/4 dal perimetro, e 6 falli subiti. Meno bene, ma comunque discreto, Achille Polonara; l’azzurro mette a referto 8 punti a cui aggiunge 5 rimbalzi e 4 assist ma è sfortunato dall’arco (0/4).
Tra i neri, invece, emerge un buon Rouselle (18) ma non basta ad evitare che gli uomini di Dusko Ivanovic si portino a casa la posta in palio in un match chiuso anzitempo che ha lasciato lunghi minuti utili solo ai fini delle statistiche.
Appaiato ai cugini in coda resta il Guipúzkoa; i ragazzi di Marcelo Nicola subiscono l’ennesimo stop al cospetto dell’Herbalife Gran Canaria che fa suo il match con il risultato di 90-81. Sconfitta che brucia per i baschi che, contro un’avversaria di caratura superiore, arrivano a giocarsi le proprie chances nel quarto finale grazie alla coppia Okuo (23) – Faggiano (17) ma devono arrendersi alle troppe palle perse che sono il volano per gli isolani.
Kilpatrick (17) e Shurna (17) ringraziano la deficitaria circolazione di palla degli ospiti per piazzare la fuga definitiva che rilancia Gran Canaria nella zona tranquilla della classifica.
Non va meglio al Betis, costretto a restare a pari punti con le ultime da un Real Madrid che non fa sconti nemmeno con i play off già in tasca e si sbarazza degli ospiti con un secco 95-77. Tra i merengues, in cui Pablo Laso può permettersi di ruotare a piacere, spiccano 11 punti dal sapore azzurro, quelli di Tristan Vukcevic, o meglio Tristan Tsalikis Vouktsevits, giocatore dalle varie nazionalità, tra cui quella italiana, entrato prepotentemente nelle rotazioni del coach madridista; il nativo di Siena mette a referto una prestazione quasi perfetta con 4/5 dal campo, 4 rimbalzi e 3 assist in 14 minuti di gioco.
Il match vive un simil-equilibrio durante il primo tempo; al ritorno dagli spogliatoi Laprovittola (16) e Thompkins alzano i giri del motore e per i biancoverdi di Joan Plaza, tra cui spicca un indemoniato Ndoye da 13 punti e 13 rimbalzi (di cui 8 sotto il ferro avversario), ciò che era difficile in partenza diventa impossibile.
Gioisce, eccome, anche l’altra metà della Capitale. L’Estudiantes resiste al primo tempo sopra le righe del Casademont Zaragoza e si riscatta nella seconda parte di gara, riuscendo a violare il Principe Felipe, dopo un supplementare, con il risultato di 113-104. Coach Cuspinera decide di non forzare eccessivamente Gentile e gli dà respiro per permettergli un recupero graduale ma la scelta, inizialmente, pare non pagare: Brussino (29) suona la carica per i padroni di casa e tocca a JJ Barea (18+7ass) tenere in vita le chances dei capitolini; l’ex Mavericks gioca finalmente la partita che ci si aspetta da un giocatore con il suo pedigree, segnando nei momenti importanti ed ispirando il solito Aleksa Avramovic (23) su tutti. Ma è nel pitturato che l’Estu fa la differenza, Delgado deve aver visto qualche partita di Shakleford e decide di provare ad emularne le gesta confezionando una doppia doppia da 12 punti e 20 rimbalzi.
Determinanti le 17 palle perse da Zaragoza che vanificano una percentuale irreale (65%) dall’arco; l’Estu prende una boccata d’ossigeno: ora la zona retrocessione dista due vittorie.
Torna al successo anche Málaga: l’Unicaja soffre ma trova il buzzer beater di Darío Brizuela (19) che le regala il successo per 85-83 al Fontes do Sar di Santiago de Compostela ed inguaia un Obradoiro mai domo e capace di rimontare 9 punti di svantaggio nell’ultimo minuto di gioco, salvo dover arrendersi alla magia dell’ex Estudiantes.
Sconfitta bruciante per i padroni di casa, ora impelagati nella lotta salvezza con soli due punti di vantaggio sul terzetto in coda, situazione non certo prevedibile dopo una buona partenza in campionato; non bastano i 24 punti di Enoch né i 22 dell’ex Fortitudo Robertson.
Va al Morabanc Andorra lo scontro diretto del Principato per restare in scia della zona Play Off: Clevin Hannah (22, 4/5 da 3) e compagni rimontano 13 punti per forzare l’overtime in cui superano il Baxi Manresa per 92-86.
I catalani, non nuovi a blitz esterni, si vedono sfuggire il successo come acqua tra le dita nell’ultimo quarto: in un batter d’occhio, nonostante un Eatherton (18) in bella mostra, Manresa subisce un parziale di 7-2 che riapre i giochi a metà frazione, poi Hannah spinge nel finale fino al 78 pari. Andorra avrebbe anche la palla della vittoria a pochi istanti dalla fine dei tempi regolamentari, la tripla di Jelinek, però, non trova il cotone: è overtime. L’ala ceca si fa perdonare proprio nel finale del tempo aggiuntivo realizzando con freddezza i liberi che chiudono la contesa a 30” dalla sirena.
Il big match di giornata è a tinte blaugrana: il Barcellona porta a casa i due punti dalla Fonteta imponendosi per 80-64 al Valencia in una gara che risente delle assenze da ambo le parti. Con Pau Gasol ancora spettatore interessato, si siedono Cory Higgins ed i taronja Sam Van Rossom e Bojan Dubljevic, troppo presto raggiunti da Mike Tobey e Martin Hermansson.
Con il roster decimato, e con tante incognite in vista della fondamentale sfida di Eurolega contro il Bayern, coach Ponsarnau non può che assistere alla graduale demolizione delle ambizioni dei suoi ragazzi sotto i colpi di un Abrines (23, 7/9 da 3) in modalità Copa del Rey; e dire che Tobey aveva cominciato alla grande, fatturando 13 punti con 6/6 dal campo, tuttavia la fortuna decide di mettersi di traverso, così come sui molteplici tentativi di Prepelic che spara a salve (1/8 dal campo).
Basta, alla banda Jasikevicius, un secondo quarto a marce alte per aver ragione dei padroni di casa, poi il tecnico lituano ricomincia a ruotare vorticosamente i propri uomini per preservare energie necessarie per il finale di stagione.
MVP: JJ Barea (Movistar Estudiantes)
Le cifre non sono straordinarie, 18 punti e 7 assist, tra l’altro con un 2/6 da 3 tutt’altro che fuori dalla norma. Il momento in cui il portoricano ex Dallas Mavericks decide di incidere, invece, è quello più importante. Pochi avrebbero scommesso sul blitz del Principe Felipe da parte dell’Estudiantes, pochi tranne lui. Ed ha vinto.
RISULTATI
MONBUS OBRADOIRO – UNICAJA MÁLAGA 83-85
CASADEMONT ZARAGOZA – MOVISTAR ESTUDIANTES 104-113
MORABANC ANDORRA – BAXI MANRESA 92-86
HERBALIFE GRAN CANARIA – ACUNSA GUIPÚZKOA 90-81
REAL MADRID – COOSUR BETIS 95-77
VALENCIA BASKET – BARCELLONA 64-80
RETABET BILBAO – TD SYSTEMS BASKONIA 72-85
URBAS FUENLABRADA – UCAM MURCIA Martedì 23, Ore 20.30
HEREDA SAN PABLO BURGOS – JOVENTUT BADALONA Venerdí 16 Aprile, Ore 18.30
CLASSIFICA
REAL MADRID 24-1
BARCELLONA 22-3
TD SYSTEMS BASKONIA 20-6
LENOVO TENERIFE 19-5
VALENCIA BASKET 17-9
HEREDA SAN PABLO BURGOS 16-7
JOVENTUT BADALONA 15-10
UNICAJA MÁLAGA 13-13
MORABANC ANDORRA 12-13
BAXI MANRESA 12-14
HERBALIFE GRAN CANARIA 10-15
CASADEMONT ZARAGOZA 10-16
UCAM MURCIA 8-16
MOVISTAR ESTUDIANTES 8-17
MONBUS OBRADOIRO 7-17
URBAS FUENLABRADA 7-18
COOSUR BETIS 6-19
ACUNSA GUIPÚZKOA 6-19
RETABET BILBAO 6-20
Elio De Falco