Nel basket nessuna partita è mai sicura, soprattutto quando si tratta di incontri ‘secchi’ validi per una finale. Il torneo Preolimpico, tuttavia, è un’occasione nella quale la sopresa è assicurata. O almeno così è stato nelle ultime due edizioni del torneo, con l’Italia protagonista sia in positivo, che in negativo.
A pagare lo scotto più grande, nello specifico, sono state squadre che hanno disputato finali del torneo da padrone di casa, che malgrado il sostegno del pubblico amico hanno mancato la qualificazione ai Giochi Olimpici con sconfitte alquanto brucianti.
Due soprese nel 2021
Con ben due risultati clamorisi su quattro finali disputate, il Preolimpico del 2021 è passato alla storia come una delle manifestazioni più bizzarre, e dunque maggiormente entusiasmanti della storia delle qualificazioni alle Olimpiadi.
Ancora ben viva nella memoria dei tifosi azzurri fu l’impresa che l’Italia portò a compimento al Pionir di Belgrado, nell’arena nominata ad uno dei padri della pallacanestro jugoslava ed europea, il professor Aleksander Nikolić.
Fu lì che l’Italbasket sconfisse la Serbia allenata da Igor Kokoškov in una finale nella quale coach Romeo Sacchetti riuscì ad imporre la sua tradizionale proposta cestistica a ritmi veloci e punteggio alto (95:102): un ‘corri e tira’ che permise all’Italia di volare a Tokyo.
Per gli azzurri, arrivati alla finale dopo avere sconfitto la Repubblica Dominicana in semifinale, cruciale fu un parziale di 3:12 messo a segno prima della pausa lunga, favorito da un 58,3% dal perimetro. Achille Polonara con 22 punti e 12 rimbalzi, e Nico Mannion con 24 punti furono, in particolare, i protagonisti della serata.
Altro risultato a sopresa, con la squadra di casa sconfitta in finale, ebbe luogo alla Žalgirio arena di Kaunas, dove la Slovenia di coach Aleksander Sekulić dopo avere battuto il Venezuela in semifinale, ebbe la meglio sulla Lituania allenata da Darius Maskoliūnas.
Determinante, per la Slovenia, fu un parziale di 2:11 ad inizio terzo quarto, favorito da una difesa capace di tenere gli avversari ad un 2/7 dalla lunga distanza. La tripla doppia di Luka Dončić, con 31 punti, 11 rimbalzi e 13 assist, fu il punto esclamativo che portò la Slovenia alle Olimpiadi.
L’impresa di Torino
Un’impresa corsara caratterizzò anche una delle finali dell’edizione del 2016 delle qualificazioni alle Olimpiadi, nella quale la Croazia allenata da Aco Petrović, a Torino, sconfisse dell’Italia, che venne così condannata a vedere i Giochi di Rio solamente dalla TV.
Giunte al secondo scontro diretto nel torneo, dopo una vittoria azzurra nella fase a gironi (67:60), nella quale, oltre alla difesa messa in campo da coach Ettore Messina, Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Daniel Hackett risposero ai 26 punti di Bojan Bogdanović, i croati, sconfitta la Grecia in semifinale, sovvertitono i pronostici.
Fu un parziale di 8:14 al supplementare, favorito, più in generale, da una prova maggiormente solida in materia di dominio a rimbalzo ed efficienza dalla lunga distanza, a permettere alla Croazia un successo combattuto (78:84).
Un Bojan Bogdanović ancora autore di 26 punti, accompagnato da 21 punti di Krunoslav Simon, oltre a Dario Šarić e Darko Planinić anch’essi in doppia doppia, fu, nello specifico, il protagonista indiscusso del torneo.
Matteo Cazzulani