Una serata di memoria, riconoscenza e affetto profondo. La Belinight celebrata ieri alla Virtus Arena, prima della sfida tra Virtus Bologna e Tortona, ha riportato al centro dell’attenzione Marco Belinelli, il capitano dello scudetto 2024/25 che dopo quella vittoria ha scelto di chiudere la sua carriera da giocatore. Un tributo sentito, condiviso da ex compagni, allenatori, amici e da un pubblico che ha riempito il palazzo per omaggiare uno dei simboli più luminosi della storia recente bianconera.
Tra gli ospiti più acclamati Achille Polonara, rientrato a Bologna per la prima volta dopo il difficile periodo vissuto lontano dal parquet. Accolto come uno di casa, l’ala marchigiana ha parlato a Sky Sport di un ritorno carico di emozioni: “È stata una serata emozionante sia per l’evento dedicato a Belinelli che si è ritirato dal basket giocato che per il mio ritorno a palazzo a Bologna. Essere accolto in questa maniera è stato veramente bello”.
Nel corso dell’intervista Polonara si è soffermato anche sul valore umano di Belinelli, soprattutto nei momenti più delicati della sua malattia: “Beli veniva quotidianamente a trovarmi, soprattutto quando ero in terapia intensiva. Quando mi rifiutavo di mangiare, lui mi è stato vicino. Mi spronava a mangiare e a bere. Erano le cose più importanti in quel momento, quindi posso dire che mi è stato accanto come un fratello maggiore”.
Un affetto sincero condiviso anche da Luca Banchi, oggi CT della Nazionale ma proprio con Belinelli capitano nell’ultima esperienza virtussina: “È il capitano ideale, generoso non parla mai a sproposito. Parla poco, è estremamente selettivo, così come nelle sue amicizie e nelle frequentazioni. È una persona speciale che sa catturare l’attenzione. Ricordo quando parlava alla squadra ed erano sempre parole scolpite. Ci sono tanti episodi che ci legano nell’anno e mezzo che abbiamo condiviso. Penso e spero che ce ne saranno altri perché non mi sorprenderebbe che il suo nome rimanga legato al basket italiano”.
E poi lui, il protagonista della festa. Marco Belinelli è tornato al centro della scena con la naturalezza di chi a Bologna si sente davvero “a casa”: “Ho firmato veramente tanti autografi questa sera. Sono cose che mi fanno molto piacere, sono a casa e questa giornata è molto particolare per me e la mia famiglia. Cercherò di viverla al massimo”.
Nel ricordare il rapporto con i tifosi, l’ex capitano bianconero ha parlato con la gratitudine di chi ha costruito un legame unico con Bologna: “Sono stati importantissimi. Ho bellissimi ricordi qua, ci sono stati momenti difficili ma fortunatamente ce ne sono stati anche altri positivi con vittorie e trofei. Ho sempre detto che volevo tornare dall’America per riportare la Virtus ai livello che le competono. Sono arrivati dei trofei, questa per me è casa e devo ringraziare tutti i tifosi che ci sono qui stasera ma che mi hanno sempre supportato”.
E il pensiero torna inevitabilmente al ritorno in Italia e allo scudetto vinto contro Milano, uno dei punti più alti della sua carriera: “Ho tanti ricordi di quei giorni. Quando dopo 13 anni in America ho firmato in Virtus e vincere subito lo scudetto contro Milano è uno dei ricordi più importanti. Sia dopo tanti anni di digiuno per la società che per me che ho avuto la possibilità di festeggiare con la mia famiglia e i miei amici vicino. Rimane un ricordo importante”.
La Belinight è stata anche una riunione di volti cari: ex compagni come Peppe Poeta, Bruno Mascolo e Andrea Bargnani, oltre allo stesso Polonara, hanno riempito il parterre. Su questo Belinelli ha aggiunto: “Ci sono le persone a me cara. C’è anche Achille Polonara. Sono molto contento e di questo devo ringraziare la Virtus e patron Massimo Zanetti per aver organizzato tutto questo. Avere la possibilità di festeggiare tutto questo è unico”.
Infine un pensiero sul ruolo di capitano, dopo gli elogi di Banchi: “Innanzitutto ringrazio Banchi per le parole spese per me. Tutti voi sapete come è lui e che tipo di persona è. Sono molto contento del suo nuovo ruolo in Nazionale. La cosa più importante è amare questo sport come ho fatto io, fare sacrifici e credere nei propri mezzi. Questo è l’unico consiglio che posso dare ai giovani”.
Una serata speciale, intensa, che ha ricordato a tutti cosa rappresenti Belinelli per la Virtus e per il basket italiano: un campione, un capitano, ma soprattutto un uomo capace di lasciare un segno profondo ben oltre il parquet.
Belinight, Bologna abbraccia il suo ex capitano: le parole di Marco Belinelli, Achille Polonara e Luca Banchi