Eurolega e Nba: siamo arrivati a un punto di non ritorno? Ma soprattutto, il problema è davvero la Lega americana? “Non mi piace dirlo, ma è vero che negli ultimi 3 anni Eurolega ha avuto due Ceo, dopo 22 anni con uno soltanto. Così come è vero che non si capisce in che direzione stia andando Eurolega, ed è evidente a tutti che ci sono difficoltà interne fra i club”. Questo, il commento di Jordi Bertomeu a Il Corriere della Sera. “L’Nba ha sentito l’odore del sangue e ha visto l’opportunità di prendersi un vantaggio. La debolezza di Eurolega, la sua mancanza di progetti, ha fatto sì che ci fossero le condizioni perché qualcuno potesse subentrare. Solo 5 anni fa questo scenario non era pensabile”.
E con le Final Four che si disputeranno per la prima volta fuori dall’Europa (ad Abu Dhabi, per la precisione), Bertomeu è di questa opionione: “Non sono contrario a un’apertura ai mercati del Middle East, perché adesso tutti vanno in quella direzione, lì ci sono i soldi, ma guardate cosa fanno gli altri. Il calcio va a disputarci finali di tornei minori, Coppe o Supercoppe. Non ci giocano le finali del campionato. Portare lì le Final Four dell’Eurolega è molto rischioso: dal punto di vista del business sarà molto positivo, ma la bellezza, il valore delle Final Four non è tanto il business quanto l’esperienza. Le Final Four sono una festa, i tifosi creano un’atmosfera unica, anche negli Stati Uniti ci guardano con ammirazione. Portare il momento decisivo della stagione molto lontano da dove sono i nostri tifosi, ovvero i nostri clienti, è rischioso”.
“La chiave” come sottolineato dall’ex CEO “è l’unità del gruppo, che in Eurolega è stato il problema più grave negli ultimi tre anni. Ma credo che siamo ancora lontani da questo scenario”. Quale? Quello di vedere Real Madrid e Barcellona lontane dall’organizzazione europea. “Tanti ‘forse’, nessuna idea chiara e allora penso due cose: o il progetto non è ancora sviluppato, o non vogliono condividerlo con nessuno”.
“Quando Eurolega ha chiesto ai club di estendere la licenza per 10 anni, Real, Barça, Fenerbahçe e Olimpiacos hanno detto no, noi aspettiamo. Ma attenzione: non hanno detto ‘aspettiamo la Nba’. Hanno detto: ‘aspettiamo di vedere che cosa accade’”. Ma c’è un rischio: “Non sono sicuro che tutte le squadre che oggi sono in Eurolega interessino alla Nba. Balcani, Grecia, Turchia: siamo sicuri di voler perdere la loro passione? Secondo: la Nba in Europa diventerebbe una lega di sviluppo per gli Stati Uniti”.
Secondo Bertomeu una cosa è certa: “Il fatto che gli mvp in America siano ormai sempre europei la dice lunga degli interessi di Nba sul nostro basket. Lo vogliono controllare”.