Altro giro ed altro possibile stravolgimento. Non c’è giornata di quest’Eurolega che non riservi immediate conseguenze sulla classifica. Anche stavolta tanti gli incroci in testa, dalla gara del Pireo, clou della settimana, alla selezione delle inseguitrici che avverrà tra Istanbul e Buesa Arena.

Si comincerà da Istanbul in entrambe le serate della ventesima giornata, sarà il Fenerbahçe a dare inizio ai giochi affrontando il Monaco in una gara dal sapore di altissima classifica. Per Itoudis ci sarà ancora da attendere per riavere Jekiri e Bjelica, quest’ultimo divenuto, ormai, un oggetto misterioso. Fuori anche Biberovic ed Akpinar.
Fa, invece, i conti con i propri dubbi Sasa Djordjevic: il tecnico serbo spera di poter contare da subito su Chima Moneke, appena atterrato dai Sacramento Kings, ma attende anche notizie su Jordan Loyd e Moerman, dati in forse per la gara della Ulker Sports Hall.

Alla Elyahu sarà il turno di Maccabi Tel Aviv ed Alba Berlino.

Nella sfida tutta gialloblu, Lorenzo Brown e compagni cercano una vittoria che li possa quantomeno tenere agganciati al treno playoff; dovrà riuscirci con la pesante assenza di Poythress, ancora ai box, mentre persistono i dubbi sulla possibilità, per coach Kattash, di schierare Jalen Adams. Per Israel González la tegola è rappresentata dall’indispinibilità di Marcus Eriksson ma restano in tanti appesi ad un filo: tra questi c’è Gabriele Procida, ma anche i due israeliani Zoosman e Blatt non sono certi di poter scendere in campo, senza contare il dubbio Thiemann. Tante incognite, anche di peso, che rendono in salita il cammino di un’Alba che ha ritrovato il cammino della vittoria ma resta invischiata nei bassifondi della classifica.

Alle 20.30 la Virtus Segafredo Arena sarà scenario della partita delle polemiche, definizione che potrebbe essere letta in due modi diversi. Sul versante interno, la Virtus ha affrontato lo scambio di frecciatine tra Scariolo e Belinelli, con il tecnico che ha voluto tranquillizzare l’ambiente affermando di aver già gestito situazioni del genere; dal suo canto, il Panathinaikos affronta un ambiente incandescente con tanto di contestazione per gli uomini di Radonjic. Extra moenia, entrambe le compagini hanno esposto le proprie lamentele ad Eurolega per una serie di arbitraggi che le rispettive dirigenze non hanno gradito. Anche a ragione, nel caso della gara delle Vu Nere contro l’Olympiacos. Entrambe le squadre si presentano alla gara con pochi problemi d’infermeria: per Scariolo assenti Abass e Menalo, Radonjic non potrà contare su Mantzoukas e Bochoridis.

Missione: non passare attraverso le forche caudine del Buesa Arena. Ha i tratti di un compito assai arduo il diktat di Saras Jasikevicius al suo Barcellona, soprattutto se pensiamo che una sola volta la squadra ospite è uscita con la posta in palio dal parquet del Cazoo Baskonia che, anche in campionato, disputa le prime posizioni sia ai blaugrana che al Real Madrid. Occhio alle potenziali assenze di Joan Peñarroya: nella gara vinta in extremis su Badalona, il tecnico ha tenuto a riposo precauzionale sia Pierrià Henry che Markus Howard; la presenza di entrambi resta in dubbio, anche se si farà il possibile per schierarli, anche in uscita dalla panchina. Per Jasikevicius l’unica assenza sarà quella di Sergi Martínez, qualche dubbio resta su Satoransky; anche in questo caso la decisione verrà presa nell’immediatezza della gara, sperando di poter contare sull’ex Washington Wizards.

Sfida tra neopromosse alla Fonteta: Valencia arriva al match dovendo fare i conti per avere un quintetto credibile da schierare. Alex Mumbrù non potrà contare su elementi fondamentali come Jasiel Rivero che si aggiunge all’assenza ormai lunga dei due playmaker Hermansson e Van Rossom. Arriva troppo tardi la firma di Shannon Evans, l’ex Betis potrà essere tesserato a partire dalla prossima gara. Ai box resta anche Victor Claver. Decisamente più tranquillo Zele Obradovic, con il solo Koprivica a non poter prendere parte alla gara di stasera. Il pronostico sembrerebbe deporre per gli ospiti, ma occhio a questa Valencia che ha già dimostrato di saper superare situazioni simili.

Il venerdì europeo si aprirà con i campioni in carica dell’Anadolu Efes che attendono il Bayern Monaco con appena due vittorie di vantaggio sugli uomini di Trinchieri. Ataman, recuperato Larkin, cerca nuovi equilibri per tenere i suoi in linea di galleggiamento, ora che gli scontri diretti permettono di occupare l’ottava piazza, ultima utile per i playoff. Unico indisponibile, Beaubois. Per Trinchieri dubbi sul neo arrivato DJ Seeley, certezze in negativo per quanto riguarda Sisko, Obst e Lucic, tutti e tre indisponibli.

Atmosfera, come sempre, da Final 4 – tanto per spiegare il perchè venga scelta come sede – in quel di Kaunas per la sfida tra Zalgiris e Stella Rossa. Kazys Maksvytis avrà l’occasione d’inserire ancor di più Polonara nel tessuto della squadra per accelerare il riassetto dopo l’infortunio che ha chiuso la stagione di Keenan Evans. In infermeria ci saranno anche Cavanaugh e Giedraitis. Ancora nulla di fatto per l’impiego di Campazzo: Eurolega ha mantenuto quanto deciso nonostante varie voci si siano levate per permettere all’argentino di scendere in campo prima del 28 febbraio. A guidare gli uomini di Dusko Ivanovic sarà il connazionale Vildoza, rientrato dai problemi fisici che ne avevano minato la partecipazione nelle gare precedenti; non si può dire lo stesso di Hassan Martin, costretto a guardare i propri compagni sullo schermo della tv di casa. In dubbio Nikola Ivanovic.

Il clou della giornata sarà al Pireo, dove l’Olympiacos tenterà l’aggancio al Real Madrid forte di un roster al completo con la sola eccezione di Isaiah Canaan, la cui disponibilità verrà valutata nelle ore immediatamente precedenti la gara. Più e più pesanti le defezioni in casa merengue: al Chacho Rodríguez si aggiungono Williams-Goss, Alocén, Abalde e Randolph, con Deck ancora non certo di poter scendere in campo. Sfida ad alto contenuto tecnico ed atletico tra Yabusele e Vezenkov nello spot di ala forte, il francese proverà a portare a termine la rivincita del blitz ellenico del 19 ottobre.

Ora o mai più. Al Mediolanum Forum l’Olimpia Milano ospita una Villeurbanne che si è stabilizzata nelle parti meno nobili della classifica ed ha forse l’ultima occasione per restare attaccata ad un filo di speranze playoff. Certo, servirebbe un filotto di vittorie uguale o superiore a quello di sconfitte registrato dalla quarta alla dodicesima giornata, cosa che appare difficile, soprattutto se Ettore Messina non potrà ancora contare nè su Pangos nè su Shields, oltre all’assenza di Baldasso. Lo statunitense di passaporto danese è il vero buco che il coach catanese non è mai riuscito a risolvere, meglio stendere un velo sulle prestazioni di Deshawn Thomas. Per TJ Parker, oltre al lungodegente Lauvergne, c’è la preoccupazione per Dee Bost. L’olandese è l’unico dubbio per un’ASVEL che ha già conosciuto il dolce sapore della vittoria in territorio italiano, citofonare Virtus per informazioni.

 

Elio De Falco