Al via la quarta giornata di LBA. Ancora due le squadre imbattute: Virtus Bologna e Napoli. Napoli ospiterà Milano nell’anticipo di domenica a mezzogiorno, con Milano reduce dal doppio ko casalingo in Eurolega. La Virtus invece ospiterà Scafati, alla ricerca dei suoi primi punti in un campo difficile. Aprirà la giornata l’interessante match tra BC Roma e Reyer Venezia, oggi alle ore 16, con entrambe le squadre vittoriose in Eurocup dopo le sconfitte in campionato. I primi punti li troverà sicuramente una tra Trieste e Cantù che si sfideranno al PalaTrieste.
Ci avviciniamo alla quarta giornata insieme a Maurizio Ragazzi. Una carriera intera in Serie A, dove ha vestito le maglie di Virtus Bologna, Napoli, Virtus Roma, Livorno, Treviso, Ambrosiana Milano, Forlì, Reggio Emilia e Imola. Ragazzi, nato a San Giovanni in Persiceto, è il giocatore bolognese con più punti segnati in Serie A. Oggi ricopre il ruolo di advisor per la parte commerciale per conto di Infront, che collabora con la Lega Basket.
Come viene vissuta la realtà e la crescita di LBA TV al suo secondo anno?
Viene vissuta come un’innovazione importante in relazione al fatto che è un unicum. La Lega Calcio è da tanti anni che vorrebbe farla, ma ancora non c’è riuscita. Penso pero’ che l’evoluzione della fruizione di contenuti che vanno dalle serie TV, agli show televisivi fino alla parte sportiva porterà e sta già portando la necessità delle proprietà a far vedere i propri diritti in maniera esclusiva e prodotti da se stessi. Anche perché la frammentazione della fruizione di qualsiasi tipo di contenuto non passa più per la tv generalista. LBA TV è stata un’intuizione prima di tutti, ma bisogna ancora creare l’abitudine per cui non la trovi accendendo la tv e girando i canali, ma andando sulla sua piattaforma. Avendo un partner come Deltatre la nascita della piattaforma LBA TV era la scelta migliore.
Venendo al campionato attuale dopo queste prime giornate, quali squadre ti sono piaciute?
Mi ha impressionato molto Napoli perché era tra le mie potenziali preferite, ma non pensavo così forte da subito. In parte anche la Virtus, ma me l’aspettavo. Non sono deluso da Milano, perché nell’ennesima rivoluzione degli ultimi anni, una partenza con qualche stop l’ha sempre avuta. Ma sono convinto che occuperà poi i primi posti. Sono molto curioso delle due nuove compagini romane che hanno portato un grandissimo entusiasmo nell’ambiente. M’incuriosisce il percorso che le due società sceglieranno per sviluppare e fidelizzare la loro presenza, non solo a Roma, ma nel basket italiano.
Il big match di questa giornata sarà Napoli-Milano. Da ex giocatore di Napoli come vede la partita e cosa si ricorda delle sfide in cui è stato protagonista?
Negli anni ’80 in cui ho giocato io a Napoli, per le grandi squadre come Milano era una trasferta ostica, e spesso l’abbiamo battuta. Per la partita di domenica, arrivando da un doppio impegno europeo non felice, per Milano sarà difficile pensare di gestire la partita. Napoli è la squadra più in forma in questo avvio di stagione, insieme alla Virtus, allenata da un allenatore esperto come Repesa. Quindi penso sarà difficile per Milano andare a vincere lì.
Si ricorda qualche episodio di quando giocava lei?
Mi ricordo di una partita a Milano, dove a Milano giocava McAdoo e dove Marco Bonamico fece una prestazione veramente straordinaria in difesa su di lui. Fermare quei giocatori era veramente difficile. Quella sconfitta costò a Milano una posizione nella griglia play off. Ricordo la panchina di Milano particolarmente nervosa per quella sconfitta, contro noi che a fine campionato non giocavamo per una posizione particolare ma fummo molto determinati.
Oltre a Maxima Roma e BC Roma, in Serie B gioca la Virtus Roma, che non nasconde la propria voglia di tornare ai massimi livelli. Come vedrebbe la coabitazione di tre squadre di Roma in Serie A?
Per gli investimenti importanti che oggi bisogna mettere in gioco nella Serie A italiana, secondo me lo spazio per una terza squadra non potrà crearsi. Più per un problema di bacino di utenza. Dividere una città in tre tifoserie, anche se è vero che la Virtus è la realtà più radicata, non credo sia realizzabile.
Un commento sulla Virtus Bologna.
La Virtus ha allestito una squadra interessante. Ha fatto una scelta di campo chiara per un basket che può essere sostenibile, magari verso la primavera potrebbe incontrare qualche difficoltà. Ma un inizio così anche in Eurolega forse nessuno se lo aspettava. In Italia rimarrà ai vertici, in Eurolega sarà più difficile. Giocare tante partite ad una squadra ancora inesperta può togliere un po’ di risorse lungo andare. Ma oggettivamente è una buonissima squadra con un buon talento.
L’apice della sua carriera l’ha vissuto a Treviso. Come vede la Treviso attuale?
Credo sia stata fatta una scelta giusta basata sulla continuità del finale della scorsa stagione. Importante aver confermato l’allenatore e qualche giocatore per non ripartire da zero. Dopo il brutto inizio dello scorso anno, dare continuità alla seconda parte della stagione scorsa permette di portare avanti un progetto. Nella Treviso di oggi, rispetto all’epoca Benetton in cui ho giocato io, ci sono pochi agganci tra le due società, pero’ la Treviso attuale va presa come esempio di società che con un budget normale riesce a restare in Serie A per tanti anni.
Come vede la scelta di tanti giovani giocatori italiani di andare a continuare e finalizzare il proprio percorso di crescita in NCAA?
Quando arrivano proposte di quel genere capisco che può essere affascinante andare in una università americana. La critica che faccio io è che se i giovani del nostro paese o anche in Europa vanno là perché qui non hanno spazio, secondo me è un peccato, perché io non credo che, con il livello che c’è adesso nelle massime serie di tutti i campionati europei, per un giovane che gioca, l’esperienza in NCAA sia un plus per la propria crescita. Probabilmente quelli che hanno fatto la scelta di andare in NCAA qui in Europa non coglievano quel tipo di remunerazione economica. Vanno valutate queste due cose: minutaggio e remunerazione economica. Se uno compie questa scelta con una progettualità anche per le disponibilità offerte, sicuramente può trarne beneficio. Un giocatore come Ellis, lo scorso anno a Milano aveva già un ruolo importante, in cui quest’anno si sarebbe riconfermato. Il motivo che l’ha portato in America lo sa lui, ma qui era già al massimo livello. Tant’è che Milano non è riuscita a sostituirlo con un play puro come lui.
Settimana che ha visto due allenatori italiani esonerati all’estero: prima Pozzecco dal Galatasaray, poi Galbiati dal Baskonia.
Con Galbiati non ci conosciamo personalmente, ma probabilmente ha pagato i risultati o problematiche interne gestionali con la squadra. Per quanto riguarda Pozzecco conoscendolo, credo che lui sia il primo a saperlo, paga il suo essere irrefrenabile. Comprendo sia difficile andare contro natura, credo pero’ che dovrebbe analizzare meglio il ruolo che rappresenta da allenatore, che è diverso da giocatore. Perché certi comportamenti possono rendere anche la squadra nervosa. Dovrebbe riuscire a cambiare tipo di approccio, essere meno sanguigno e avere più gestione.
4ª GIORNATA
Sabato 17 Ottobre
BC Roma-Reyer Venezia (ore 16.00, LBA TV)
Domenica 18 Ottobre
Olimpia Milano-Napoli (ore 12.00, LBA TV, Sky Sport Basket)
Trento-Varese (ore 16.00, LBA TV, Sky Sport Basket)
Treviso-Udine (ore 17.00, LBA TV)
Trieste-Cantù (ore 18.00, LBA TV)
Virtus Bologna-Scafati ( ore 18.30, LBA TV)
Tortona-Maxima Roma (ore 19.00, LBA TV)
foto (Maurizio Ragazzi/Ciamillo-Castoria)