Prima la Grecia, poi la Lega adriatica sono state interessate da polemiche originatasi a seguito della prima partita delle serie di finale che assegnano rispettivamente il titolo nazionale greco e il torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
Dopo l’attacco del Panathinaikos all’Olympiacos e la sfuriata di coach Ergin Ataman contro arbitri greci e stampa internazionale, a mal digerire una sconfitta esterna nella partita di apertura di una finale è stata la dirigenza del Partizan. Pochi minuti dopo la fine dell’incontro col Dubai, anche il patron della compagine di Belgrado, Ostoja Mijailović, ha infatti contestato l’arbitraggio.
Con un post su X (già Twitter), Mijailović, prossimo ad assumere la presidenza della Lega adriatica, ha dichiarato, una volta ufficializzato il suo nuovo ruolo, l’intenzione di prendere provvedimenti nei confronti di chi, a suo dire, si starebbe avvalendo del torneo ex jugoslavo per perseguire obiettivi di parte.
“Ristabilire l’integrità”
“Tra pochi giorni assumerò la carica di presidente della Lega adriatica. Una delle mie priorità sarà ristabilire la piena integrità della competizione. Tutti coloro che hanno anteposto i propri interessi personali a quelli della Lega dovranno subirne le conseguenze. Abbiamo costruito la Lega adriatica in venticinque anni e non permetteremo a nessuno di distruggerla” ha dichiarato il patron del Partizan.
Seppur all’apparenza vago, il messaggio del patron del Partizan sembra diretto proprio al Dubai, col quale i rapporti si sono incrinati a seguito della querelle circa la possibilità per la compagine degli Emirati di tornare a disputare le partite casalinghe dei playoff alla Coca-cola arena.
Dopo aver ottenuto un diniego a tornare in Medio oriente in occasione delle semifinali con la Budućnost, il Dubai è riuscito ad avere il permesso di disputare la serie di finale sul proprio terreno di gioco, malgrado la situazione bellica nel Golfo sia ancora parecchio critica.
Coach Peñarroya ammette la sconfitta
Più in particolare, a motivare lo sfogo di Mijailović potrebbero essere stati i due falli tecnici e il fallo antisportivo fischiati al Partizan durante l’ultimo quarto, all’inizio del quale il Dubai ha effettivamente realizzato il break decisivo che ha consentito alla compagine degli Emirati di respingere la rimonta di Belgrado, vincendo, infine, il primo round della finale (99:93).
Differente è stata la reazione di coach Joan Peñarroya, che con la sportività che lo contraddistingue ha riconosciuto la superiorità degli avversari. “Il Dubai ha meritato il trionfo. Noi abbiamo avuto problemi in difesa sia nel primo tempo che in alcuni momenti della seconda metà di gioco” ha dichiarato l’allenatore del Partizan.
Nella serie di finale, Belgrado ha la possibilità di pareggiare la contesa in caso di successo esterno nella seconda gara, in programma nuovamente presso la Coca-cola arena. Successivamente, la finale si sposterà in casa del Partizan per la terza ed eventualmente anche la quarta partita della serie.
Matteo Cazzulani
Nella foto: il patron del Partizan, Ostoja Mijailović. Credits: Partizan BC