Il Dubai allenato da Jurica Golemac ha mantenuto la testa del girone A della Lega adriatica come unica compagine ancora imbattuta nel torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, con un bilancio di quattordici vittorie in altrettante partite disputate, dopo avere sconfitto l’FMP in casa alla Coca-Cola arena (98:82). Nel gruppo B, la Budućnost di coach Andrej Žakelj si è confermata al primo posto con dodici successi e due sconfitte regolando, sempre nell’ambito della sedicesima giornata, la Bosna a domicilio (90:80).
Alle spalle delle prime della classe, il Partizan allenato da Joan Peñarroya, che ha superato l’Igokea tra le mura amiche (90:84), portandosi ad una situazione di classifica di tredici vittorie in quattordici partite, e la Stella Rossa di coach Saša Obradović, che ha incrementato il proprio bilancio ad undici successi e tre sconfitte dopo aver avuto ragione del Vienna davanti al proprio pubblico (XD:XD), occupano la seconda posizione nei gironi A e B rispettivamente.
I successi simili di Partizan e Budućnost
La vittoria del Partizan sull’Igokea (90:84) è stato il risultato maggiormente significativo in termini di classifica, che la compagine di Belgrado ha ottenuto mediante un parziale di 12:0 realizzato nell’ultimo periodo di una partita fino ad allora equilibrata, che i bianconeri, guidati in particolare da Bruno Fernando e Sterling Brown, hanno fatto propria grazie a presenza sotto le plance, protezione del proprio canestro e difesa sulle linee di passaggio.
Simile è stata la vittoria della Budućnost sulla Bosna (90:84) che la compagine di Podgorica ha deciso anch’essa nell’ultimo periodo, con un parziale di 18:2 che, assieme ad una solida difesa sia sul perimetro, che sotto le plance e a difesa del proprio canestro, ha permesso alla squadra trainata da Skylar Mays di prevalere su un ostico avversario.
Emozioni a Zara
Per quanto riguarda la Stella Rossa, un parziale di 19:4 realizzato a fine primo periodo ha permesso alla compagine allenata da Saša Obradović di prendere il sopravvento in una partita contro il Vienna (108:99), che anche grazie ad una buona prova da parte di Jordan Nwora Belgrado ha vinto dominando sotto le plance con 37 rimbalzi catturati e 25 concessi agli ospiti, oltre a 3 stoppate date e nessuna ricevuta.
Il più grande carico di emozioni della giornata è stato fornito dall’anticipo del venerdì nel quale lo Zadar, dinanzi al proprio pubblico alla Krešimir Ćosić Arena, ha progressivamente perso un vantaggio di undici lunghezze nel corso della quarta frazione di gioco per mano di una Cedevita Olimpija che, allenata da Zvezdan Mitrović, guidata da Aleksej Nikolić, ha dapprima forzato un supplementare, e poi sconfitto Zara all’extra-time (101:112).
I record della giornata
Sul piano statistico, da segnalare è la solida difesa del Borac di coach Saša Ocokoljić, che ha ottenuto un’importantissima vittoria in ottica salvezza davanti al proprio pubblico contro la Krka (71:69) tenendo gli avversari a 69 punti segnati con 5 triple realizzate, oltre a commettere solo 10 palle perse in fase realizzativa.
In un altro incontro cruciale per la lotta salvezza, da menzionare è la difesa a protezione del proprio canestro della Mega, che ha sconfitto l’Ilirija in trasferta (77:86) dando 6 stoppate e facendo propri 30 rimbalzi difensivi. Più in generale, la compagine di coach Vule Avdalović ha prevalso sotto le plance con 46 rimbalzi catturati, 16 dei quali sotto il canestro avversario.
Belgrado e Podgorica
La difesa sotto le plance della Budućnost è stata ugualmente determinante, tanto che a permettere alla compagine di allenata da Andrej Žakelj di tenere la Bosna a soli 5 punti realizzati in transizione sono stati, proprio secondo il credo cestistico dell’allenatore dei vicecampioni di Lega adriatica, i soli 19 rimbalzi concessi nel corso dell’incontro, avvenuto presso la Morača Arena di Podgorica.
Con 17 palle perse provocate, 23 assist realizzati e 12 triple messe a segno, il Partizan ha dato perfetta attuazione al basket ad alti ritmi predicato da coach Joan Peñarroya in occasione della vittoria casalinga ottenuta sull’Igokea, che i bianconeri campioni di Lega adriatica in carica hanno guadagnato presso la Aleksander Nikolić Arena di Belgrado per via della temporanea indisponibilità della Štark Arena.
I quintetti dell’esperto*
Il quintetto della giornata: Skylar Mays (Budućnost), Aleksej Nikolić (Cedevita Olimpija), Džanan Musa (Dubai), Jordan Nwora (Stella Rossa), Bruno Fernando (Partizan). Allenatore – Joan Peñarroya (Partizan)
Il quintetto difensivo: Matic Rebec (Estudiantes), Aleksa Avramović (Dubai), Miha Cerkvenik (Cedevita Olimpija), Luigi Suigo (Mega), Rašid Mahalbašić (Vienna). Allenatore – Saša Ocokoljić (Borac)
Doppie doppie: Pavle Nikolić (Borac), Bogoljub Marković (Mega), Aleksa Ilić (Estudiantes), Edo Murić (Ilirija)
Le partite seguite da BM
Partizan vs. Igokea 90:84 – la cronaca
Budućnost vs. Bosna 90:80 – la cronaca
Zadar vs. Cedevita Olimpija 101:112 d.t.s. – la cronaca
La classifica di Lega adriatica
Il prossimo turno di Lega adriatica
Matteo Cazzulani
Nella foto: Arijan Lakić del Partizan. Credits: Partizan Mozzart Bet / Lucija Begenišić
*Matteo Cazzulani è autore del libro “Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”