La Virtus Olidata Bologna fa il suo dovere al PalaRadi e conquista una vittoria pesante nel posticipo della diciassettesima giornata di Serie A, superando la Vanoli Cremona per 84-74. Un successo fondamentale per le V Nere, che restano al comando della classifica appaiate a Brescia, mentre la squadra di coach Brotto, nonostante il ko, rimane dentro le prime otto in una graduatoria che continua ad accorciarsi settimana dopo settimana.
Arrivata a Cremona con diverse assenze – Carsen Edwards lasciato a riposo dopo le fatiche europee, Karim Jallow fermato da una gastroenterite, oltre ad Alen Smailagic – la Virtus ha risposto con una prova di grande solidità, soprattutto quando ha alzato il ritmo offensivo e l’intensità difensiva. Dall’altra parte la Vanoli, priva di Aljami Durham (problema alla caviglia) e Christian Burns, non è riuscita a replicare l’impresa dell’andata: Cremona resta infatti l’unica squadra tra LBA ed EuroLeague ad aver battuto la Virtus al PalaDozza in questa stagione, ma al PalaRadi il copione è stato diverso.
Ivanovic sorprende inserendo Matteo Accorsi in quintetto e il giovane bianconero risponde con un avvio subito propositivo. È proprio la Virtus a provare a dettare il ritmo sin dalle prime battute, con Accorsi e Derrick Alston Jr. come principali terminali offensivi. Bologna scava il primo solco e tocca anche la doppia cifra di vantaggio, ma nel finale di primo quarto Cremona rientra grazie alle iniziative di Veronesi e Casarin, chiudendo la frazione sul 22-19.
Il momento chiave arriva però all’inizio del secondo periodo. L’Olidata cambia passo, alza i giri del motore e trova in Matt Morgan il principale catalizzatore offensivo: il numero bianconero si mette in proprio e riporta subito i suoi sul +10 (31-21). Da lì in poi è un monologo Virtus. Il parziale si dilata fino al 39-21, frutto di un devastante 17-2 nei primi quattro minuti e mezzo del quarto (12-0 complessivo), che indirizza in maniera netta l’inerzia della gara. Cremona prova a limitare i danni prima dell’intervallo lungo e riesce a ridurre parzialmente il passivo: al 20’ il tabellone dice 46-33.
Alla ripresa dei giochi la musica non cambia. È ancora Bologna a controllare ritmo e spazi, con la coppia Niang–Diouf a fare la voce grossa su entrambi i lati del campo. Il vantaggio cresce fino al +19 (55-36) e tocca il massimo sul 62-39 a metà del terzo quarto. In quel momento arriva anche una piccola grande emozione bianconera: i primi due punti in Serie A di Francesco Ferrari, a 2’45’’ dalla fine del periodo, che impreziosiscono una serata già in totale controllo. Al 30’ la Virtus è avanti 66-50.
Nell’ultimo quarto c’è Cremona all’arrembaggio. La Vanoli prova un ultimo tentativo di rimonta disperata che si ferma sul -8. La Virtus – con le schiacciate di Diouf – però gestisce senza troppi affanni gli ultimi minuti, amministrando vantaggio e possessi fino alla sirena finale. Al PalaRadi finisce 84-74, con Bologna che conferma la propria leadership in campionato e manda un altro segnale di solidità, anche in una serata segnata da assenze e rotazioni ridotte.
Per la Virtus Bologna ci sono 19 punti di Matt Morgan, 18 di Derrick Alston Jr e 11 di Saliou Niang.
Per la Vanoli Cremona invece arrivano 17 punti da Tajion Jones, 18 da Payton Willis e 11 da Davide Casarin.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Matteo Accorsi, foto Ciamillo-Castoria