La Bosna ha compiuto un significativo passo in avanti in ottica playoff andando a sconfiggere per la seconda volta nella prima fase della Lega adriatica uno Spartak (86:93) ora superato, con un bilancio condiviso di cinque vittorie ed altrettante sconfitte, ma col doppio scontro diretto a favore di Sarajevo, nella classifica del gruppo B del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

La partita ha offerto uno scontro tra due difese che, con strategie differenti, puntano a creare rapide transizioni. Da un lato, Vlada Jovanović allo Spartak predica una particolare attenzione difensiva sotto le plance. Dall’altro, Muhamed Pašalić alla guida della Bosna propone una notevole aggressività.

Rimonta del terzo quarto

Un parziale di 0:13 realizzato nel terzo quarto ha permesso alla Bosna rientrare da un disavanzo di diciassette punti accusato ad inizio secondo tempo (56:39), mentre un ulteriore break, questa volta di 0:11, ha consentito a Sarajevo di prendere il largo subito dopo l’ultimo intervallo, costruire una doppia cifra di vantaggio a metà quarto periodo, ed infine vincere con un margine di sette lunghezze.

Coach Pašalić, nello specifico, ha intensificato la propria difesa nel terzo quarto, durante il quale, oltre a concedere quattordici punti in dieci minuti, Sarajevo ha tenuto i padroni di casa ad un 44,4% dal campo e ad un ancor più significativo 0/3 dalla lunga distanza. Nell’economia generale dell’incontro, la Bosna ha altresì provocato 13 palle perse mediante 10 recuperi.

Young protagonista

Michael Young, con 22 punti, 4 rimbalzi ed altrettanti assist, è stato il miglior marcatore tra le fila della Bosna, mentre Alfonso Plummer ha aggiunto 21 punti al saldo della compagine di Sarajevo.

Lato Spartak, Vlada Jovanović ha ricevuto 15 punti da Javontae Hawkins, e 13 punti da parte di Igor Drobnjak.

Spartak vs. Bosna 86:93 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Jarrod West della Bosna (in maglia granata) ed Igor Drobnjak dello Spartak (in maglia bianca). Credits: Spartak Office Shoes/ Aleksandar Secerov