Il successo della Cedevita Olimpija sulla Stella Rossa nel settimo turno della Lega adriatica, col risultato di 87:86, ha significato la seconda sconfitta esterna della compagine di Belgrado nel torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia e, nel contempo, ha consentito al club di Lubiana di consolidare la propria situazione al primo posto in classifica, con un bilancio di cinque successi in sei incontri disputati.
L’incontro ha offerto uno scontro tra due tipologie di difese ben determinate, come quella prevalentemente statica predicata da Zvezdan Mitrović alla Cedevita Olimpija, e quella aggressiva su tutto il terreno di gioco voluta da Saša Obradović alla Stella Rossa.
Finale al cardiopalma
A consegnare il successo alla Cedevita Olimpija è stato l’instant replay, che ha degradato una tripla realizzata da Codi Miller-McIntyre a fil di sirena a canestro da due punti. Prima di tale episodio, un libero segnato da Umoja Gibson ha permesso a Lubiana di dare la zampata decisiva al termine di un quarto periodo giocato punto a punto, al quale la Stella Rossa si era presentata avanti di un punto (65:66).
A livello statistico, Lubiana ha avuto la meglio per mezzo di una difesa statica che ha dato 4 stoppate senza riceverne alcuna dagli ospiti. Altresì, la Cedevita Olimpija ha prevalso sotto le plance catturando 26 rimbalzi, 10 dei quali sotto il canestro avversario, concedendone 23, 4 dei quali sotto il proprio canestro, a Belgrado.
Gibson protagonista
Oltre ad avere segnato il libero decisivo, Umoja Gibson, autore di 18 punti, è stato il miglior marcatore per conto della compagine allenata da Zvezdan Mitrović, mentre Aleksej Nikolić sempre per conto della Cedevita Olimpija, ha aggiunto 15 punti con 7 assist e 5 rimbalzi.
Lato Stella Rossa, coach Saša Obradović ha ricevuto 18 punti da Semi Ojeyele, e 15 punti con 7 rimbalzi da parte di Uroš Plavšić.
Cedevita Olimpija vs. Stella Rossa 87:86 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: DJ Stewart della Cedevita Olimpija (in maglia verde). Credits: Cedevita Olimpija / Filip Barbalić