Turno 10 di Eurocup con la Reyer che riparte ospitando Ulm nella prima giornata di ritorno del torneo. Il finale al Taliercio è 89-69 con gli oro-granata che rovesciano la differenza canestri e agguantano in classifica Prometey, Badalona e Bursaspor dietro alla capolista Bourg.

Primo tempo a senso unico con una Reyer reattiva in difesa e molto attenta in attacco, con tagli a canestro degli esterni e la fisicità unita all’atletismo del trio Willis-Watt-Tessitori. Nel 51-32 il dato che più balza all’occhio è il 73% da due punti degli oro-granata, abilissimi a punire una difesa tedesca passiva, disattenta e incapace di porre il fisico contro lunghi ed esterni. Una fuga netta maturata con un secondo periodo da 28-15 in favore degli uomini di De Raffaele, grazie alle tante, tantissime palle perse da parte di Christen e compagni, molte delle quali finite in mano alla squadra di casa, che si trovava con un saldo +2 all’intervallo tra recuperi e perse. Nella chiave di lettura di un primo tempo senza grandi patemi un’attenzione difensiva veneziana importante sulla chiave del ritmo e della transizione offensiva: importante togliere alla squadra di Gavel il contropiede da rimbalzo o da recuperi sulle palle perse. L’impatto dalla panchina di Tessitori, Parks e Freeman spacca la partita arrivando sino al +19. Nel terzo quarto i tedeschi mettono maggior energia soprattutto a rimbalzo offensivo, creandosi tante seconde e terze opportunità, ma non trova canestri con continuità, così Venezia – che ha perso 6 palloni in 10′ – controlla senza patemi e trova il massimo vantaggio al 30′ sul +21 (71-50) grazie al solito grande impatto di Watt, Willis, Parks e Tessitori. Un dominio per qualità e solidità che gli oro-granata hanno messo in campo fin dalla seconda metà del primo quarto. L’ultimo quarto è puro garbage time con Venezia che tocca anche il +25.

CRONACA

I primi minuti del primo quarto sono fatti da ritmo alto e break e contro-break da una parte e dall’altra con Ulm che si affida alle triple di Klepeisz e gli oro-granata che vanno sotto a cercare Watt e Willis, che fanno il vuoto in termini di fisicità ed atletismo. Il tempo di alzare il muro in difesa con l’ingresso di Parks che la partita cambia completamente volto: l’attacco della Reyer gira come un orologio svizzero con rari passaggi a vuoto, la parte difensiva dà benzina ad una fuga che diventerà ben presto quella definitiva, il vantaggio in doppia cifra rimediato in avvio di secondo quarto sarà la chiave di volta, con i tedeschi che si sciolgono come neve al sole e crollano. Solo Nunez prova a tenere i tedeschi in zona, ma è davvero pochissimo, perché De Raffaele ha punti da ogni interprete. Watt tra atletismo e qualità con la sua mano mancina spinge la fuga, Bramos e Freeman la sigillano con un tris di missili che danno presto un +16 che sa di condanna sul 39-23. Il resto del match prosegue senza stravolgimenti, Ulm mette maggior energia nella ripresa, ma è qualcosa di troppo debole per scalfire il dominio lagunare: le triple di Willis e Bramos insieme alle giocate di Watt e Tessitori danno il grande colpo alla partita sul +26 (83-57). Negli ultimi minuti spazio per tutti, compresi Chillo ed il giovane Chapelli: al Taliercio non passa Ulm, anzi, esce con le ossa rotte.

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Daniele Morbio

Foto: Ciamillo-Castoria (in evidenza Parks)