Niente da fare per l’Aquila Basket Trento versione “europea”. Gli uomini di Molin giocano una discreta gara ma non basta a superare la corazzata Gran Canaria, e in virtù del successo in contemporanea di Amburgo le speranze di accesso alla fase finale sono ormai ridotte al lumicino per Forray e compagni.

Restano infatti solo tre partite da giocare, e sono esattamente tre i successi che separano Trento dalla compagine tedesca nel gruppo B di Eurocup: servirà quindi un percorso netto nelle uscite rimanenti, sperando che arrivi un aiuto anche dagli altri campi.

LA CRONACA

Il primo quarto sembra preludio ad un monologo dei padroni di casa, che in attacco fanno quello che vogliono: dopo nemmeno tre minuti il divario è già in doppia cifra sul 13-3, altri tre possessi e si spinge fino al +17, sono Spagnolo e le seconde linee (Forray, Conti, Udom, Ladurner) a mantenere in carreggiata Trento  che comunque è sotto per 30-20 alla prima sirena.

Cinque punti di Forray, si sblocca Flaccadori e la Dolomiti Energia rientra fino al possesso pieno di distacco. Gli spagnoli però non si scompongono: Balcerowski e Brussino mantengono le distanze, poi arrivano in sequenza le triple pesanti di Shurna, Slaughter e Bassas. Si va negli spogliatoi sul 53-44.

La Dolomiti Energia resta a contatto sfruttando la produttività degli ispirati Spagnolo e Ladurner, ma non riesce mai a scendere sotto le cinque lunghezze di svantaggio e Gran Canaria non fa sconti. Sul 62-57 arrivano prima il gioco da tre punti di Brussino, poi la tripla di Benite, quindi i liberi di Balcerowski, e il tabellone recita così 70-59 alla mezzora di gioco.

Un’altra tripla di Benite e il canestro di Salvo mandano i padroni di casa sul +14 che sa di colpo di grazia, Trento ha comunque la forza per un ultimo disperato tentativo con le giocate di Spagnolo, Flaccadori e Ladurner e dimezza lo svantaggio, ma non c’è più tempo. Termina 94-88.

Qui le statistiche del match.

 

Nell’immagine Matteo Spagnolo, foto Ciamillo-Castoria