L’Umana Reyer continua a tenere aperte le speranze di accedere ai playoff di EuroCup portando a casa una faticosa ma meritata vittoria dal parquet di Lubiana: alla fine il Cedevita Olimpija si deve arrendere per 93-104. Tra gli orogranata, che servono ben 23 assist (di cui 7 di Spissu), il top scorer è Tucker, ma chiudono in doppia cifra in 5, compresi i centri Tessitori e Kabengele, migliori rimbalzisti a quota 7 in una sfida vinta di squadra anche sotto le plance (41-32).
Nelle rotazioni, non avendo limiti di stranieri, coach Spahija decide di inserire Heidegger e O’Connell tra i 12, lasciando fuori Janelidze e partendo con Spissu, Tucker, Parks, Simms e Tessitori. L’Umana Reyer parte fortissimo: 0-8 in 1’30”, che continua dopo il time out sloveno fino allo 0-12 al 3’30”, quando il Cedevita si sblocca. Le squadre si rispondono colpo su colpo, ma gli orogranata mostrano più reattività e, con Tessitori particolarmente ispirato, al 7′ arriva il 10-23 con la terza tripla del match di Tucker, anche se subito dopo esce Parks dopo un forte colpo. Nel finale di periodo si abbassano un po’ i ritmi, ma, nonostante il secondo fallo di Kabengele, l’Umana Reyer tocca il +16 (12-28) al 9′ con l’ottimo impatto di Wiltjer e lo ritrova sulla sirena con la tripla di Heidegger che vale il 15-31 al termine di 10′ di assoluto dominio veneziano, confermati dai numeri: 7/10 da 2, 5/9 da 3, 9 assist, 11-6 a rimbalzo e 1 sola palla persa rispetto alle 5 degli avversari. Heidegger continua il buon momento, sia ispirando il solito Tessitori, primo a raggiungere la doppia cifra, sia con un’altra tripla, per il 20-40 all’11’30”. Gli orogranata, però, spendono il bonus già al 14’30”, con Lubiana che ne approfitta per andare in lunetta e quando trova anche la mira dimezza lo svantaggio sul 37-47 al 16’30”. Spissu sale in cattedra con un paio di ispirati assist, ma poi arriva alla terza infrazione e, dal 39-53 del 18′, il Cedevita riesce prima a scendere sotto la doppia cifra di ritardo (44-53) e poi a ridurre ulteriormente sul 49-56 al rientro negli spogliatoi.
Il secondo tempo inizia con il terzo fallo di Tessitori e l’inerzia ancora in mano ai padroni di casa, trascinati da Matkovic prima al 53-56 e poi al 56-57 al 22′. Kabengele si fa sentire con un rimbalzo offensivo, da cui nasce la tripla di Simms per il 56-60, e una stoppata, dopo la quale Casarin firma il 56-62. Nonostante il terzo fallo di Matkovic, il bonus speso al 24’30” e il 59-66 con la schiacciata di Tucker subito dopo, il Cedevita non molla e anzi, trova il primo vantaggio del match al 26′ sul 69-68. L’Umana Reyer riparte dalla tripla di Spissu e regge grazie ai rimbalzi offensivi, mantenendo un sia pur risicato vantaggio fino al 74-77 al 30′. Gli ultimi 10′ iniziano con un tap-in di Tessitori, che poi spende il quarto fallo al 31′, sostituito sul 78-81 da Kabengele che ha ancora un ottimo impatto. Dopo l’and-one non completato da Wiltjer, che però toglie dal match Scuka per 5 falli, il centro canadese stoppa Matkovic e poi torna a fare la voce grossa sotto entrambi i canestri: dall’80-83 del 33′ arriva così l’allungo orogranata, agevolato anche dal tecnico a Matkovic: al 24’30” Kabengele schiaccia in contropiede l’81-91, poi, da un antisportivo subito da Casarin su tiro da 3, parte il nuove break con il margine che si allunga ulteriormente fino all’85-98 al 36’30”. Il Cedevita prova a restare a galla, entrando negli ultimi 2′ sul 91-98, ma lo ricaccia subito indietro la tripla di Spissu del 91-101, con la tripla di Tucker che chiude virtualmente i giochi sul 93-104 al 39′: punteggio che non cambia più fino alla sirena finale.
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Fonte: reyer.it