È capolavoro Virtus. È una Segafredo da impazzire che fa una di quelle imprese da ricordare negli annali, quelle da appendere al muro dei ricordi più belli. La Virtus espugna il PalaBlaugrana di Barcellona per 83-75.
È stata una prestazione autorevole, incredibile… perfetta degli uomini di Scariolo. La Segafredo – senza Hackett e Cordinier e con in testa il -22 contro Milano di qualche ora prima – sin da subito ha provato a fare la propria partita e lo ha fatto alla grande. Si sono resi tutti protagonisti e tutti si sono sacrificati per la causa partendo dalla difesa.
È una Virtus ammazza grandi, si diverte contro le prime della classe: dopo aver battuta settimana scorsa il Fenerbahce, si ripete ora contro il Barcellona.
La Segafredo contro i blaugrana ha saputo far fronte alle difficoltà fisiche con una prova corale, tutti hanno contribuito in difesa e a rimbalzo. In attacco gli uomini di Scariolo hanno mosso la palla con si deve e soprattutto hanno ritrovato Iffe Lundberg, migliore in campo con 20 punti.
È ottima la prestazione anche di Semi Ojeleye con 14 e di Mam Jaiteh con 10. Ma quello che va sottolineato è che la Virtus ha saputo reggere l’urto dei tentativi di rimonta del Barcellona.
Per i padroni di casa arrivano 12 punti da Jan Vesely, 11 da Oscar Da Silva, 11 da Nicolas Laprovittola e 11 da Kyle Kuric.  

La cronaca 

L’inizio della partita è molto buono per la Virtus. Intensità e ottime azioni offensive: Ojeleye piazza la tripla dell’8-2 dopo 2.30 di gioco.
La Segafredo continua a giocare bene e a muovere bene la palla: Lundberg e Ojeleye sono particolarmente ispirati e portano le V Nere avanti 19-10. Il primo quarto si chiude sul 26-15 in favore degli uomini di Scariolo.
La Virtus è più macchinosa ad inizio secondo quarto. Il Barcellona tocca anche il -13, ma poi comincia una cinica rimonta. Scariolo chiama timeout sul 30-25 in suo favore dopo un parziale di 10-4 in favore dei catalani.
I campioni del Barça emergono. La Virtus prova in tutti i modi a tenere il controllo delle operazioni ma all’intervallo ci va avanti solo di tre lunghezze sul 42-39.
È buono il rientro in campo della Virtus che piazza un parziale di 5-0, ma poi emerge il Barcellona con Kuric, Vesely e Kalinic. I padroni di casa prima impattano a quota 51, poi mettono il naso davanti sul 53-51 a 5.28 dalla fine del terzo quarto.
La Segafredo nonostante le tante difficoltà contro un avversario fortissimo, riesce a non subire l’urto. Anzi, Lundberg prima poi Bako (servito magistralmente due volte da Teodosic) permettono ai felsinei di chiudere i primi 30’ avanti sul 60-57.
Ancora una volta è molto buono l’avvio di quarto per la Virtus. La Segafredo partendo dalla difesa, costruisce i suoi attacchi per il +9: 68-59 a 6’ dalla fine.
La Virtus è straripante in difesa. Pazzeschi Pajola in difesa, Ojeleye in attacco: 80-70 a 1.33 dalla fine.
La Segafredo resiste agli ultimi flebili attacchi del Barcellona e vince 83-75. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Semi Ojeleye, foto Virtus Segafredo Bologna