Ci voleva l’Olimpia Milano, segnatamente l’ex di turno Zach LeDay, per fermare la corsa del Partizan (85:79), che dopo avere ottenuto due vittorie consecutive a Monaco di Baviera contro il Bayern di Svetislav Pešić e l’Hapoel Tel Aviv capolista ha fermato la propria corsa al Palalido, restando su una posizione di classifica di otto successi e diciassette sconfitte.

L’incontro ha contrapposto due allenatori dalla filosofia cestistica simile. Sia Peppe Poeta che Joan Peñarroya credono infatti in una pallacanestro ad alto numero di possessi che punti a vincere segnando un punto in più degli avversari.

L’allungo nell’ultimo quarto

Un parziale di 9:5 realizzato quasi per intero da Zach LeDay ha permesso all’Olimpia di prendere il sopravvento in una partita nella quale Milano ha comandato nel punteggio nella quasi totalità della contesa. Le scarpette rosse sono andate alla pausa lunga avanti di nove lunghezze (52:43), per poi trovarsi sopra di dodici all’ultimo intervallo (69:57), ed infine respingere il tentativo di rientro degli ospiti, capaci di arrivare fino al meno tre a cinque minuti dalla fine (71:68).

Una migliore prestazione sotto le plance, con 33 rimbalzi catturati e 30 concessi agli avversari, è stato l’aspetto che ha deciso la partita in favore dell’Olimpia assieme alle 10 palle perse provocate e al 48,28% dal campo al quale la compagine meneghina ha tenuto il Partizan nel corso dell’incontro.

LeDay protagonista

Oltre ai punti decisivi, Zach LeDay ha guidato Milano con 20 punti con 4 rimbalzi, mentre Josh Nebo, sempre tra le fila della compagine allenata da coach Poeta, ha aggiunto 15 punti al conto delle scarpette rosse.

Per parte del Partizan, coach Peñarroya ha ricevuto 17 punti con 4 assist da Sterling Brown, e 16 punti da parte di Cameron Payne.

Olimpia vs. Partizan 85:79 – statistiche

Matteo Cazzulani

Foto: Partizan BC