Questa sera contro l’Efes di coach Can, la Segafredo ritrova l’Arena situata all’interno del quartiere fieristico. Il PalaDozza in questa stagione ha regalato ai bianconeri quattro vittorie nelle cinque gare disputate nel vecchio impianto di Piazza Azzarita, sicuramente un buon bottino.

La gara odierna  rappresenta il primo vero ostacolo che la Virtus dovrà affrontare in una serie di incontri europei in cui si potrà davvero capire, quale potrà essere il ruolo di questo gruppo nella competizione più prestigiosa del continente. Si inizia appunto con i turchi, poi trasferta a Madrid in casa dei campioni in carica, scontro tutto italiano con l’Armani a Bologna, trasferta in Grecia contro il Panathinaikos di coach Ataman e nuovamente a Bologna contro il Fener. Cinque gare che per motivi diversi, nascondono insidie e difficoltà per un gruppo che sino ad oggi ha dimostrato però grandi qualità di compattezza, ottima difesa e circolazione di palla. Coach Banchi è stato sicuramente molto bravo ad entrare nel gruppo in punta di piedi, senza stravolgere il lavoro impostato durante la preparazione estiva, ma apportando qualche piccola modifica nei giochi, restituendo alcuni giocatori al loro ruolo naturale. Questo aspetto, occorre sempre ricordarlo, è mancato lo scorso anno a chi ha sempre dovuto fare i conti con le numerose assenze che via via si sono sommate in una stagione davvero difficile. E’ doveroso evidenziare che l’MVP del mese di ottobre per l’Eurolega, il virtussino Toko Shengelia, ha potuto quest’anno iniziare la stagione, godendo di uno stato di forma eccellente, ben diverso quanto accaduto la scorsa estate, in cui il georgiano si era presentato alla Porelli con la spalla infortunata, subendo poi un successivo infortunio durante la stagione, per culminare con la varicella a fine stagione. Anche l’altra sorpresa positiva di questo inizio di stagione, Isaia Cordinier, lo scorso anno aveva rimediato un infortunio piuttosto serio, che lo aveva costretto a saltare diverse partite, ma ciò che più lo ha penalizzato la scorsa stagione è stato il dover giocare in un ruolo, l’ ala piccola, diverso da quello naturale del francese, in cui quest’anno sta mostrando la parte migliore di sè. Il perché giocasse spesso in ala piccola, era dovuto agli infortuni muscolari di Semi Ojeleye, un altro che è rimasto fuori diverso tempo durante la stagione, oltre al fatto che soprattutto in Eurolega, Kyle Weems, l’altra ala piccola in roster, ha sempre sofferto la maggiore fisicità dei pari ruolo avversari. In questa prima parte della stagione la Segafredo ha dovuto pagare solo il problema occorso ad Achille Polonara, lo scorso anno le cose erano andate decisamente peggio. Questo è uno degli aspetti che ha poi permesso a coach Banchi di poter sfruttare al meglio il roster a disposizione, mettendo in conto che oltre ai vari cambi di giocatori, soprattutto per il campionato, l’attuale Virtus può contare anche sul contributo di Awudu Abass.

Quella di stasera è una gara molto delicata, i turchi arrivano a Bologna con un ruolino di marcia insufficiente rispetto alle loro aspettative, stanno cercando di venir fuori da alcune situazioni al momento irrisolte, in sostanza un brutto cliente da affrontare per la Segafredo. Decisamente una prova di maturità per gli uomini in bianconero, ottenere il successo contro l’Efes sarebbe un bel trampolino di lancio per andare a Madrid senza grandi preoccupazioni in testa, con l’idea di potercela giocare a mente libera.

Questo gruppo, è ancora in fase evolutiva, alcuni giocatori devono entrare in simbiosi col gioco voluto dal coach, ma le potenzialità ci sono, e soprattutto a fare la differenza è l’umore della squadra, tutti sembrano in sintonia e con la voglia di giocare insieme, aspetto non trascurabile per uno sport di squadra come il basket.

Palla a due alle ore 20,30, agli ordini dei singnori Perez, Racys e Porobic, diretta televisiva sui canali Sky Sport e DAZN, mentre Dario Ronzulli racconterà la cronaca della gara dai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno.