È scomparso a 83 anni Bobby Knight, uno degli uomini che ha scritto la storia della pallacanestro americana. Se n’è andato dopo aver lottato a lungo con una malattia che la famiglia ha preferito tenere riservata e che l’aveva costretto ad essere ricoverato in ospedale lo scorso Aprile.

Negli anni ’70 e ’80, sulla panchina dell’Università dell’Indiana, ha scritto pagine di storia del college basketball, vincendo tre titoli NCAA, nel 1976, 1981 e 1987, che si sono aggiunti a quello vinto da giocatore nel 1960. Kinght nel ’76 ha fatto registrare un primato ancora ineguagliato, ovvero quello di non perdere neanche una partita durante la stagione, mentre un altro record che gli apparteneva, quello delle 901 vittorie in Division 1, è stato battuto da coach Mike Krzyzewski, altra leggenda del basket universitario, che è stata proprio uno degli allievi di “The General”.

Il soprannome “The General” gli è stato attribuito per i suoi modi sempre molto duri, ma allo stesso tempo efficaci, che negli anni gli hanno portato elogi e critiche.

La carriera di Knight però non si è limitata solo alla NCAA. Dal 1979 al 1984 ha infatti allenato la nazionale Statunitense, portandola anche a vincere l’oro alle Olimpiadi di Los Angeles ’84. Un Team USA che non poteva ancora contare sui giocatori professionisti, ma che quell’anno vedeva tra le sue fila nomi del calibro di Michael Jordan, Patrick Ewing e Chris Mullin.

 

In foto Knight (X)

Alessandro di Bari