BOLOGNA – È arrivata al fotofinish la sconfitta della Virtus Bologna, la prima in casa in questa stagione di EuroLeague. Dopo sei successi filati, infatti, le V Nere questa sera cadono sul parquet amico contro l’Hapoel Tel Aviv davanti ad una cornice di pubblico non abituale a questo tipo di evento: 79-74 il finale. Solamente 5112 i presenti alla Virtus Arena, in un match condizionato sin dalla sua partenza dalle problematiche note alle gare contro le squadre israeliane.
La Virtus però gli oltre 5mila a suo sostegno li aveva fatti sognare e sperare, giocando 30 minuti di grande qualità. Poi nell’ultimo quarto la squadra di Itoudis ha preso campo. Prima l’Hapoel ha rimontato, poi superato e poi chiuso i conti nel finale.
La squadra di Dusko Ivanovic nel corso del primo tempo aveva toccato persino il +14 che poi è diventato +6 all’intervallo. Nel terzo quarto c’è stato sostanzialmente equilibrio (+7 Virtus al 30’), per poi capitalizzare nell’ultimo periodo con un parziale subito in apertura di 6-0 e poi diventato di 25-10 nel corso del tempino.
La Virtus ha comunque giocato una partita di spessore e qualità, deve rammaricarsi solamente di quell’ultimo periodo in cui la squadra non è più riuscita a reggere l’assenza dalla partita di Carsen Edwards. Il leader in maglia numero 3 della Virtus infatti è stato il grandissimo assente. Tantissimi i suoi errori, mai entrato in partita. Basti pensare che si è sbloccato solamente con i primi 2 punti a metà quarto periodo dopo 10 errori di fila dal campo.
Demeriti suoi, ma meriti anche della bella gabbia difensiva che Itoudis gli ha costruito attorno con Elijah Bryant incaricato speciale.
La Virtus può comunque essere contento del lavoro svolto dai due lunghi Diouf e Diarra contro un reparto fortissimo come quello composto da Oturu (nonostante tutto MVP della gara) e Motley. Il centro ex Efes dell’Hapoel nel pitturato si è fatto sentire, però anche il duo virtussino ha battuto i propri colpi. Quel che è mancato è proprio Edwards, soprattutto se guardiamo le prove assolutamente positive sia di Luca Vildoza che soprattutto di Matt Morgan.
Proprio quest’ultimo è il miglior realizzatore della Virtus Bologna con 21 punti, seguito da Momo Diouf con 11 e Derrick Alston Jr con 11.
Per l’Hapoel ci sono 22 punti di Elijah Bryant, 21 di Dan Oturu, 12 di Vasilije Micic e 10 di Chris Jones. 

La cronaca 

L’avvio di gara è caratterizzato dalla tanta intensità. Le squadre si equivalgono fino al 24-21 Virtus al termine del primo quarto.
Nel secondo periodo la Virtus prova a prendere in mano le redini del gioco e lo fa con le seconde linee, in particolare la coppia Niang-Diarra. I due scambiano molto bene e regalano alle V Nere il +11 sul 34-23. I padroni di casa toccano persino il+12, ma poi prima dell’intervallo emerge l’Hapoel che dimezza lo svantaggio a metà gara: 42-36.
Al rientro in campo si alzano i toni dell’agonismo, ma le squadre si equivalgono battendosi colpo su colpo. Al 30’ la Virtus è ancora avanti con un vantaggio sostanzialmente invariato: 57-50.
L’Hapoel parte forte nel quarto periodo. In pochi minuti impatta e poi supera i bianconeri. Nel finale la Virtus non ne ha più e si arrende per 79-74.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Vildoza e Micic, foto Ciamillo-Castoria