C’è sempre un momento, nelle grandi partite, in cui il talento puro emerge e cambia l’inerzia della gara. Nella sfida della EuroLeague tra Real Madrid Baloncesto e Virtus Bologna quel momento porta la firma di Mario Hezonja, autentico protagonista della vittoria dei blancos per 92-84 alla Movistar Arena.
L’ala croata è stata il faro offensivo del Real nei momenti decisivi della partita, chiudendo con 19 punti costruiti con grande efficienza: 3/5 da due, 3/5 da tre e 4/4 ai tiri liberi, a cui ha aggiunto 6 rimbalzi e 3 assist in una prestazione completa su entrambi i lati del campo. Numeri che raccontano solo in parte il peso specifico della sua gara.
Perché il vero capolavoro di Hezonja arriva nel momento più caldo della serata. Con la partita inchiodata sul 77-77 e l’inerzia che sembrava poter sorridere anche alla Virtus, il croato si prende una tripla pesantissima che vale l’80-77 a poco più di tre minuti dalla fine. Un canestro che spezza l’equilibrio e restituisce fiducia al Real, aprendo la strada al successivo allungo madrileno.
È la giocata simbolo della sua partita: personalità, qualità tecnica e capacità di assumersi responsabilità quando la palla pesa di più. In una gara rimasta apertissima fino agli ultimi possessi, il Real ha trovato proprio in Hezonja il giocatore capace di accendere la luce nel momento decisivo.
E se il talento e l’esperienza di giocatori come Facundo Campazzo e la presenza sotto canestro di Walter Tavares hanno contribuito a blindare il risultato, il colpo che ha cambiato davvero la storia della partita è arrivato dalle mani dell’ala croata.
Quando la gara scotta e il pallone pesa, i grandi giocatori non si nascondono. Mario Hezonja, a Madrid, ha dimostrato ancora una volta di appartenere a quella categoria.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Mario Hezonja, foto Ciamillo-Castoria