Non tutte le favole hanno il lieto fine, o per meglio dire non tutte le imprese sportive sono destinate a confermarsi, soprattutto quando le partite vengono giocate con un lasso di tempo di meno di ventiquattro ore che non lasciano spazio a un doveroso riposo. È in questa maniera che l’avventura di Marco Legovich nelle qualificazioni della FIBA Basketball Champions League ha avuto termine, infrangendosi in finale contro una diga teutonica che, soprattutto dopo aver eliminato i superfavoriti del Breogan in semifinale, per i Dziki Varsavia era davvero difficile scardinare.
Il Rasta Vechta, per mezzo di una vittoria meritata (82:93), ha dunque fatto proprio un biglietto per la massima competizione europea per club organizzata dalla federazione italiana che l’allenatore nativo di Trieste avrebbe tanto meritato di staccare. Certamente, la compagine teutonica non ha per nulla demeritato, anzi. Coach Christian Held, che ha ricevuto 25 punti da Nelson Weidemann, e 18 punti da Justin Edler-Davis, ha imbavagliato i Dziki laddove Varsavia avrebbe dovuto fare la partita.
Il Vechta, nello specifico, ha tenuto gli avversari, guidati a loro volta da Joseph Girard con 19 punti, 4 rimbalzi e altrettanti assist, a un 27% dalla lunga distanza, con 11 palle perse provocate per mezzo di 8 recuperi, oltre a catturare più rimbalzi rispetto ai polacchi, 42 contro 38 per l’esattezza, facendosi rispettare soprattutto sotto il proprio canestro, con 30 carambole fatte proprie e 12 concesse a Varsavia.
Impresa Vilpas, che batte l’Oradea
Oltre al Rachta Vesta, a qualificarsi alla FIBA Basketball Champions League sono stati i finlandesi del Vilpas, che nell’altra finale delle qualificazioni hanno sconfitto l’Oradea (98:96), che così come il Breogan ha partecipato al torneo con lo status di favorita. Due liberi segnati da Leland Walker a tempo quasi scaduto sono stati l’episodio che hanno portato la compagine allenata da Jussi Savolainen a un successo che ha sconfessato i pronostici.
Il Vilpas, che oltre che da un Leland Walker autore di 42 punti con 6 rimbalzi è stato trascinato da Karl Chavis con 17 punti e 7 rimbalzi, ha catturato 43 rimbalzi, di cui 30 difensivi, concedednone 35 a un’Oradea tenuta al 44% dal campo e al 30% da tre.
Per i rumeni, allenati da Mikko Riipinen, Kris Richard ha segnato 23 punti con 4 rimbalzi, mentre Quincy Guerrier ha realizzato 17 punti con 5 rimbalzi.
Dziki vs. Rasta Vechta 82:93 – statistiche
Vilpas vs. Oradea 98:96 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Nelson Weidemann del Rasta Vechta (in maglia bianca). Credits: FIBA