Dov’eravamo rimasti?
Al Taliercio, con l’Olimpia che chiudeva in gara 4 il discorso scudetto.
Ci si ritrova alla Nova Arena per la finale della Supercoppa LBA Sisal Club, con la certezza di essere davanti alle due squadre che più hanno dimostrato nella giornata di ieri, Reyer Venezia e Olimpia Milano.
“Ho una squadra più profonda” ha riconosciuto Neven Spahija dopo la semifinale vinta di rincorsa contro i padroni di casa della Bertram Tortona, parole che si rispecchiano nel segno lasciato sul referto da tutti gli orogranata scesi in campo.
Dall’altro lato l’Olimpia ha brutalmente battezzato il nuovo corso Virtus, i 9 punti finali sono un divario bugiardo rispetto a quanto visto sul parquet. Bolmaro e compagni hanno visibilmente rallentato nel finale, permettendo alle Vu Nere di salvare quantomeno la faccia, ma fino a quel momento hanno mostrato un’intensità difensiva feroce che ha cannibalizzato gli avversari.
Collettivo e solidità si scontrano per il primo trofeo stagionale alle ore 17.
Come arriva la Reyer
Maturità, profondità, capacità di adattare le attitudini individuali al bene del gruppo. Sono questi gli ingredienti che la Reyer, nonostante la pesante assenza di Rice ed un Green ancora da aggregare, proverà a mettere in campo anche questo pomeriggio.
Il gioco orogranata è cresciuto quando è salita di colpi l’intensità difensiva che ha permesso di alzare i ritmi con continuità, non a caso la semifinale si decide per un dettaglio come le palle perse (21) da Tortona che pure aveva tirato meglio di Watson e compagni.
Da correggere c’è la durata del livello di abnegazione difensiva proposto, se ieri è bastato un tempo, stasera l’esigenza sarà enormemente superiore.
Come arriva l’Olimpia
Energie risparmiate nel finale, armadio pieno di indumenti per scegliere l’outfit più adatto alla serata.
I ragazzi di Peppe Poeta hanno subito battuto i pugni sul tavolo della LBA che è pronta a cominciare. Il primo tempo contro la Virtus è stato un manifesto di determinazione ed intensità difensive che hanno messo in crisi una Virtus ancora acerba.
Il coach campano ha lasciato fuori Booker, Matthews e Burnell senza che se ne sentisse la mancanza, ha gestito i tempi della gara con estrema cura, stoppandola ogni volta che gli avversari accennavano ad acquisire ritmo offensivo.
Manca l’uomo capace di dare la scintilla fuori dagli schemi, appunto da prendere più per l’immediato futuro continentale che per il divenire domestico.
La chiave del match
Padre Tempo, quello che tanto piace ad un noto telecronista calcistico, sarà devisivo. La gestione delle energie nei 40′ sarà fondamentale e sarà da vedere fin quando la Reyer riuscirà a pareggiare lo sforzo difensivo dell’Olimpia.
Sotto canestro Venezia potrebbe optare per assetti più dinamici, magari con Olinde o Wiltjer da pivot tattico, nel tentativo di portare Wright lontano dal pitturato e liberare vie per le incursioni dei vari Watson e Bowman; Milano dovrà limitare il ritmo avversario e costringere gli orogranata ad attaccare a difesa schierata.
La Sfida – Moses Wright vs Kyle Wiltjer
Vicini, ma non troppo. Pivot di fisico ed atletismo il primo, ala forte con spiccata bidimensionalità il secondo.
L’ex Olympiacos si è presentato al proprio pubblico con una prestazione dominante da 20 punti e 8 rimbalzi, facendo letteralmente ammattire Momo Diouf e Aliou Diarra nel tentativo di contenerlo. Non solo roll e voli oltre il ferro per lui, tanto buon lavoro arriva in post, dove ha svelato la sorpresa più gradita.
L’ala canadese ha raggiunto in ritardo i compagni per la preseason, tuttavia ha subito messo il proprio talento a disposizione fatturando 16 punti contro Tortona, specialmente facendosi trovare in angolo per il tiro dalla lunga distanza. L’obiettivo è confermare il buon momento di forma e proseguire il processo di riallineamento con i compagni.
Con un Boakye in ombra, l’ex Tenerife potrebbe trovarsi ad affrontare proprio il numero 5 biancorosso in quintetti molto dinamici con l’obiettivo di portarlo lontano dal pitturato e permettere ai compagni di avere una strada più agevole per attaccare il ferro.
Dove vederla
La gara sarà visibile dalle 17 su LBA TV, Sky ed in chiaro su Cielo, canale 26 del digitale terrestre.