La Supercoppa di A2 resta a Cividale. La Gesteco concede il bis e, proprio come un anno fa, alza il trofeo al termine di una finale vinta contro Rimini. A Ravenna finisce 85-74 per la squadra di Stefano Pillastrini, capace di prendere in mano la partita nel secondo quarto, costruire il proprio vantaggio e poi amministrarlo nella ripresa. Per Rimini, allenata da Sandro Dell’Agnello, arriva invece un’altra finale amara contro i friulani.
Cividale parte meglio, ma è nel secondo periodo che cambia davvero l’inerzia della partita. La Gesteco trova ritmo, alza la qualità delle proprie soluzioni e soprattutto comincia a colpire con grande continuità dall’arco. Alla pausa il vantaggio è già di 4 punti e nella seconda parte Rimini prova a rimanere agganciata, senza però riuscire a rimettere davvero in discussione l’esito della sfida. I friulani controllano, rispondono ai tentativi di rimonta e arrivano al traguardo senza perdere il controllo.

A fare la differenza sono anche le percentuali. Cividale chiude con un eccellente 18/31 da due, pari al 58%, e soprattutto con 11/24 da tre, per un notevole 46%. Numeri che spiegano buona parte degli 85 punti segnati e che premiano la qualità delle scelte offensive della squadra di Pillastrini. Ben sette i giocatori in doppia cifra o vicini alla doppia cifra, con quattro uomini a quota 15 o più. Il miglior realizzatore è Tommaso Vecchiola, autore di 17 punti con 5 assist e 5 rimbalzi, per un 25 di valutazione e un +10 di plus/minus. Stesso bottino per Luca Cesana, anche lui a quota 17, ma con percentuali ancora più significative: 3/4 da due e soprattutto un perfetto 3/3 da tre. Alessandro Ferrari aggiunge 15 punti, frutto di un clamoroso 4/4 dall’arco, mentre Lorenzo Redivo chiude a 11 punti e 6 assist. Importante anche il contributo di Costi, 10 punti, e di Berti, prezioso sotto i tabelloni con 8 rimbalzi.

Rimini resta in partita grazie soprattutto a Denegri, miglior marcatore della finale con 19 punti e 5/10 da tre, e a Marini, che ne aggiunge 13. Ma la squadra di Dell’Agnello paga una serata meno brillante al tiro: 13/36 da due e 11/40 dall’arco. Il 27,5% complessivo da tre, unito alle difficoltà nel contenere l’attacco friulano, finisce per rendere complicata la rincorsa.

Per Cividale è dunque una nuova notte da ricordare. Seconda Supercoppa consecutiva, seconda finale consecutiva vinta contro Rimini e un altro trofeo che finisce nella bacheca della Gesteco. Pillastrini riparte da dove aveva lasciato: ancora con una coppa in mano e con la consapevolezza di aver costruito una squadra capace di incidere anche nelle partite che assegnano qualcosa.

Eugenio Petrillo