La Virtus Olidata Bologna soffre, stringe i denti e alla fine fa valere il proprio peso specifico: 83-73 alla Guerri Napolinell’ultimo quarto di finale della Frecciarossa Final Eight e semifinale conquistata, dove sabato sera ad attendere le V Nere ci sarà Bertram Tortona.
Una vittoria più complicata del previsto, costruita con pazienza e difesa dopo un primo tempo in salita, condizionato dalle assenze e da percentuali dall’arco disastrose (1/14 nei primi 20’), e ribaltata nella ripresa grazie a un terzo quarto di grande impatto.
La partita inizia con tanti errori e poca fluidità offensiva, ma è Napoli a trovare per prima ritmo e fiducia. Rasir Bolton è subito caldo e trascina i suoi nel primo allungo: la Guerri scappa sul 16-9, approfittando delle difficoltà offensive bianconere e di una Virtus che fatica a trovare soluzioni pulite contro la difesa partenopea. Il primo quarto si chiude sul 20-15 per Napoli, con la sensazione di una Virtus sorpresa dall’atteggiamento e dall’energia degli avversari.
Nel secondo periodo l’Olidata prova a reagire aggrappandosi all’energia di Momo Diouf, dominante a rimbalzo e prezioso vicino a canestro. I felsinei tornano a contatto, ma devono fare i conti con un altro problema: dopo l’assenza già pesante di Alessandro Pajola, arriva anche l’infortunio muscolare di Daniel Hackett, costretto a rientrare negli spogliatoi prima dell’intervallo. Le rotazioni esterne si accorciano ulteriormente e tocca a Luca Vildoza, Carsen Edwards e Matt Morgan arrangiarsi nella gestione dei possessi. Sul finire di tempo, però, Napoli ritrova brillantezza e chiude avanti 35-28, premiata da un primo tempo di grande applicazione e da una Virtus incapace di colpire dall’arco.
La ripresa cambia volto alla gara. Dopo l’intervallo di riflessione, la Virtus rientra con un’altra intensità difensiva: pressione sulla palla, maggiore fisicità e rimbalzo controllato. Da lì nascono attacchi più ordinati e, finalmente, anche percentuali migliori da tre punti rispetto all’1/14 del primo tempo. I bianconeri piazzano un devastante 19-3 che li proietta sul 47-38, ribaltando inerzia e punteggio. Diouf continua a farsi sentire sotto i tabelloni, Vildoza dà ritmo, Edwards accende il talento offensivo. Napoli prova a restare aggrappata con El-Amin e Bolton, ma al 30’ la Virtus ha messo la testa avanti sul 58-54.
Nell’ultimo quarto la maggiore profondità e l’esperienza delle V Nere fanno la differenza. Edwards si prende responsabilità e canestri pesanti, Alston Jr garantisce solidità, Niang aggiunge energia e presenza, mentre Diouf chiude con una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi che pesa enormemente nell’economia della gara. Napoli, arrivata a Torino in un momento complicato dal punto di vista mentale, paga lo sforzo del primo tempo e progressivamente perde brillantezza. La Virtus controlla, allunga nel finale e chiude 83-73.
Per Bologna 24 punti di Edwards, 16 di Derrick Alston Jr, 13 di Saliou Niang e i già citati 10 con 14 rimbalzi di Diouf. A Napoli non bastano i 18 di Bolton e i 16 di Ishmael El-Amin.
La Virtus passa, ma con qualche cicatrice e la consapevolezza che servirà qualcosa in più sabato sera contro Tortona. Intanto, però, la missione è compiuta: semifinale conquistata, dopo una battaglia vera.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Saliou Niang, foto Ciamillo-Castoria