L’Olimpia Milano vince gara6 81-64 contro la Virtus Bologna e conquista lo scudetto numero 29 della propria storia.
Nella gara decisiva hanno fatto la differenza freschezza, talento e migliore forma fisica. Milano ha tirato con il 56% da due, il 35% da tre e il 100% ai liberi.
La Virtus ha risposto con il 42% da due, il 36% da tre e l’85% dalla lunetta.
33-32 il computo dei rimbalzi catturati. Troppe le palle perse della Segafredo (18), contro le sole 8 dell’Armani. 

Le pagelle 

MILANO 

SHIELDS 8 Ha riscattato totalmente la brutta prova in gara5. La guardia americana ha segnato 15 punti con 4 rimbalzi in 32’ 

RODRIGUEZ 7.5 Metronomo, giocatore clamoroso e uomo chiave per Messina: 12 punti e 8 assist 

DATOME 9 Prova di quelle da giocatore vero. Protagonista assoluto della partita e migliore in campo questa sera: 23 punti in 30’ 

HALL 6 Oggi poco appariscente, ma è stato un giocatore importantissimo nell’economia della serie finale: 2 punti in 15’  

BENTIL 6.5 Presenza fissa ed ingombrante nell’area. Fa il suo lavoro con 6 punti e 2 rimbalzi in 21’ 

HINES 7 Ancora una volta chiave del successo. Si cuce al petto uno degli unici trofei che in carriera gli mancava: 8 punti e 6 rimbalzi in 32’ 

MELLI 7 Non deve fare gli straordinari, ma quando chiamato in causa sia in attacco che in difesa ha risposto sempre presente: 8 punti e 4 rimbalzi in 19’ 

GRANT 7 È stata la scoperta di Milano in questa finale. È stato importante anche oggi con canestri pesanti per il primo e decisivo allungo dell’Olimpia: 7 punti in 16’ 

BALDASSO sv 

RICCI sv Può festeggiare il suo secondo scudetto di fila… con due maglie diverse 

BILIGHA sv 

ALVITI sv 

ALL. MESSINA 7.5 Oggi non c’è stata proprio storia. Partita condotta da inizio a fine con rabbia e determinazione. Fisicità e forza mentale hanno fatto la differenza. Può festeggiare e cucirsi al petto il suo quinto scudetto della carriera ricca di successi. 

 

VIRTUS BOLOGNA 

TESSITORI sv 

MANNION 6.5 Chiamato in causa nella ripresa, un po’ alla disperata. Ha risposto presente con una prova da 10 punti, 3 rimbalzi e 3 assist in 12’ 

BELINELLI 5 È mancato questa sera e in questa serie. Non ha ripetuto la prova prova di gara5, suo unico punto favorevole della finale: 3 punti con 1/4 da tre

PAJOLA 5 Spento e scarico, un po’ come tutti i suoi compagni. Il ragazzo comunque crescerà ancora: 2 punti in 18’ 

ALIBEGOVIC 7 Il migliore della Virtus sia nel primo che nel secondo tempo. Il suo apporto non è sufficiente: 11 punti con 3/6 da tre 

JAITEH 6.5 Sapevamo che era una delle chiavi della partita, è stato fortemente limitato ma produce comunque 9 punti e 7 rimbalzi in 29’ 

SHENGELIA 5.5 Fortemente limitato dall’influenza. Non ha potuto esprimersi al meglio e le sue 6 palle perse personali pesano parecchio: 8 punti in 20’ 

HACKETT 5 Partita troppo condizionata dai falli. Non ha mai trovato continuità nei suoi 19’ in campo: 6 punti e 4 assist 

SAMPSON 5.5 Non un fattore, limitato dagli avversari. Segna 6 punti ma tutti dalla lunetta 

WEEMS 4 Non è mai stata cosa per lui. Nè oggi, né mai in questa serie: 2 punti con 1/6 dal campo 

TEODOSIC 5.5 Re Milos torna umano. Il campionissimo serbo in 17’ produce solamente 5 punti, quando sarebbe servito molto di più da lui 

CORDINIER 4.5 In questa finale è stato uno dei punti deboli della Virtus. 2 punti in 15’ 

ALL. SCARIOLO 6 Più di così non si poteva fare. La sua Virtus ha lottato come meglio ha potuto ma forze fisiche e mentali erano ampiamente esaurite. 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria