Una Virtus da corsa, che ancora una volta in barba all’età anagrafica dei suoi giocatori di maggior prestigio, si è presa il lusso di travolgere i francesi dell’Asvel con un ultimo quarto da 28 a 9, si presenta oggi all’Itelyum Arena per affrontare una delle rivali storiche del campionato italiano, quella Varese nelle cui fila gioca da qualche gara l’ex Nico Mannion.

Varese non è più la stessa squadra vista all’andata, battuta dai bianconeri l’8 ottobre scorso per 115 ad 84, in cui gli ospiti furono si in grado di segnare tanto, ma lasciando troppo spazio in difesa ad una Segafredo capace di mettere in mostra un Marco Belinelli da record, con 23 punti segnati in 21 minuti sul campo e ben sette giocatori in doppia cifra.

Ad ottobre, la Virtus correva e soprattutto sprizzava freschezza e forza da ogni poro, nonostante l’esordio negativo in Eurolega di qualche giorno prima contro lo Zalgiris, i bianconeri erano in grande condizione atletica, dimostrando poi dopo la gara contro Varese, che la loro avventura in Europa, non sarebbe stata solo una compassata, andando a vincere nel principato, contro il Monaco in modo netto e autoritario.

Quella di stasera, sarà gara molto diversa da quella vista sulle tavole del PalaDozza, in primis perché la Virtus ha nelle gambe parecchi match giocati da inizio stagione, diversi giocatori fuori per infortuni ed alcuni ancora in rodaggio fra rientranti da stop fisici e nuovi arrivati da inserire nei giochi, ed anche perché Varese ha cambiato alcuni interpreti nel roster inserendo fra l’altro, un’ultima pedina in regia, l’ex Nico Mannion, che con la maglia dell’Openjobmetis, sembra aver finalmente trovato la propria dimensione.

Il figlio di Pace, in Virtus ha avuto davvero poca fortuna, sin dal suo arrivo a Bologna, visibilmente debilitato per il virus contratto che lo ha portato in ospedale, una lunga degenza e un ancor più lunga convalescenza che ne avevano minato fisico e morale. Poi, smaltito il primo importante stop, quando sembrava che il ragazzo potesse finalmente dare una mano, sono iniziati i problemi alla schiena, che ne hanno fermato ulteriormente la crescita. Alla situazione descritta, se andiamo ad aggiungere anche un feeling non particolarmente idilliaco con lo staff tecnico, per via delle caratteristiche del ragazzo nei confronti del gioco voluto sul campo, si può facilmente comprendere come l’avventura dell’ex Golden State, sia sfociata nell’esclusione totale dei playoff dello scorso anno.

L’estate ha visto Mannion sbarcare al Baskonia, formazione che abitualmente lascia molto spazio ai giovani interessanti, ma anche in Spagna, il red mamba non ha brillato, finendo ai margini della panchina prima, e poi uscito alla riapertura del mercato finendo a Varese, dove finalmente sembra aver trovato la propria dimensione in una squadra che fa del corri e tira, una delle principali caratteristiche.

Ventiquattro i suoi punti di media nelle gare sin qui disputate, bottino impressionante, che lo inserisce di diritto fra i pericoli maggiori di cui la Segafredo dovrà guardarsi nella gara odierna.

Ma la nuova Varese non è solo Nico Mannion e la sua ritrovata verve, ci sono anche l’ala James Young, arrivato ai primi di dicembre ed il centro Skylar Spencer, presentato a metà dicembre, per cambiarle volto e cercare di toglierla dalle pericolose ultime posizioni di classifica.

La Segafredo ancora una volta sarà chiamata a raschiare dal fondo del barile delle energie, quanto serva per ottenere l’ennesimo successo che consentirebbe ai bianconeri di non perdere ulteriore terreno nei confronti di chi la precede, visto che Brescia ieri, ha vinto nell’anticipo. Ai bianconeri anche oggi mancheranno Shengelia, Dobric e l’ormai fuori dai giochi Cacok, che ha annunciato con un video il suo prossimo intervento al ginocchio, che lo terrà lontano dal parquet per tutto il resto della stagione.

Ci sono anche notizie positive, le recenti prestazioni di Achille Polonara, lasciano grandi speranze che il ragazzo di Ancona sia tornato ad un buon livello fisico, e che il noto problema avuto sia ormai del tutto superato. La Segafredo ha decisamente bisogno del suo apporto, specialmente sotto le plance, dove ha sempre dimostrato di avere grande fiuto per il rimbalzo.

Anche Ante Zizic sta pian piano entrando nei giochi della squadra, specialmente in difesa, dove la sua presenza in area desta oggi, maggiori preoccupazioni per gli avversari che provano ad avventurarsi nel pitturato bianconero. In attacco, al momento, lo si è sfruttato ancora poco, ma per inserire un giocatore come il croato, in un ruolo così delicato come il centro, serve tempo e allenamenti, merce rara al momento, ma qualcosa di più lo si è già visto anche nell’uscita europea contro l’Asvel. Nel frattempo, i compagni si stanno godendo i suoi ottimi blocchi in attacco, che consentono di trovare piccoli vantaggi per tiri più puliti dall’arco e non solo.

Altra buona notizia, arriva da Jordan Mickey, che pian piano sta recuperando il ritmo gara, i suoi punti in attacco, specialmente in questa fase in cui Shengelia deve dare forfait, serviranno alla Virtus come il pane.

Menzione a parte per Daniel Hackett, il guerriero che ha preso per mano la Segafredo nell’ultimo quarto di coppa, e con la sua tenacia e grinta, ha contribuito in modo determinante a vincere una gara che pareva compromessa. Daniel sta sorprendendo tutti per il modo con cui ad ogni gara riesce ad accendersi nei momenti importanti, trascinando i compagni da vero leader. Rimarrà impressa per parecchi anni, l’immagine del suo tuffo alla Pascutti, nella ricerca del pallone, servendo un assist da terra a Iffe Lundberg, che se ne andrà a realizzare l’ennesimo canestro importante della gara.

Palla a due alle ore 17,00 agli ordini dei signori Begnis, Valzani e Lucotti con diretta televisiva su DAZN e radiofonica su Nettuno Bologna Uno, con la immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Daniel Hackett (foto Ciamillo Castoria)