Partita di alto rango al Taliercio tra Reyer e Virtus: bianconeri a caccia di due punti per agganciare Milano, lagunari a caccia di punti playoff. Il finale è 68-83.
Nella prima fuga ospita c’è la doppia chiave di una difesa ferrea che non concede tiri facili alla Reyer ed una precisione al tiro offensiva che permette il +12. 31% dal campo senza canestri da 3 per gli oro-granata, 47% per i viaggianti che hanno 4/9 nel tiro dalla lunga. Continua nella seconda frazione lo stesso canovaccio, la Virtus trova troppi canestri facili ed ha il pieno controllo dei rimbalzi e del ritmo grazie alla regia di Lundberg, Pajola e Mannion. I bianco-neri trovano il +16 come vantaggio massimo, ma non riescono ad ammazzare la partita per qualche palla persa di troppo e per un filo conduttore offensivo che si è leggermente smarrito nella seconda metà del periodo. La Reyer cerca canestri in area con Watt e le incursioni degli esterni, ma la fisicità dei pari ruolo è decisiva. Presenza difensiva e qualità di gioco offensiva permette la fuga ospite, che poteva essere più ampia. Devastante Mannion ne scrive 15 in 5’30”, è lui il fattore che spacca totalmente il match complice una difesa pessima. Percentuali dal campo disastrose per gli oro-granata, che non trovano abbrivio per restare nel match: 50% dal campo per le V-Nere con il 47% da lontano. L’energia della Reyer e moltiplicata nell’ultimo quarto, ma il disavanzo è troppo ampio per poter essere colmato.
CRONACA
Virtus senza Ojeleye, Shengelia, Camara, Reyer senza Spissu. Teodosic parte forte con 3 punti, Mannion fa 0-6, Moraschini accorcia, Watt poi fa -2. Mannion e Granger non realizzano, Jaiteh fa +4. altro errore Reyer e la Virtus scappa subito a +6 ancora con Teodosic. Non trovano punti Jaiteh e Moraschini, Parks fa 1/2 in lunetta e -5. Mannion affonda l’inchiodata su difesa lagunare ferma, time out Reyer. Continua a non fare mai canestro Venezia, Teodosic in lunetta fa +9 ed è allungo ospite. Lundberg allunga a +12 prima che Watt trovi il 2+1 del -9. Granger dopo l’errore di Teodosic fa -7, ancora Lundberg realizza, De Nicolao lungo, Pajola sfonda, Reyer senza punti, Belinelli con 5 in fila affossa il dito nella piaga per il +12. Nel secondo inizia il Belinelli show, ben coadiuvato da Lundberg ed una difesa rocciosa: sono 3 in 18′ i canestri semplici concessi agli oro-granata, dato davvero incredibile se consideriamo che gli oro-granata viaggiano ad oltre 80 di media. Si scaldano gli animi al Taliercio, tecnico a Teodosic con Venezia in rimonta parziale ed all’intervallo è 26-38 per la squadra di Scariolo. Willis fa -10, Watt stoppa Jaiteh, Parks affonda il -8 lagunare. Mannion lucra 2 liberi e fa +10 di nuovo. Moraschini al vetro, Teodosic è caldo e fa +11. Mannion crea lo strappo del +15, i bianconeri attaccano alla grande e scappano ancora a +16. Mannion ne mette altri 2 con fallo e Spahija ferma la partita sul -19. La Virtus accelera e controlla totalmente il match, Hackett fa +20 e Venezia non sembra davvero avere le forze fisiche e mentali per rientrare nel match. Al 30′ è 43-64 ospite. Nell’ultimo quarto è puro tempo di garbage time, con Venezia che prova a rientrare in partita ma è -15. La Virtus si impantana, Ray e Brooks fanno -12, persa per 24″ e t.o. bianconero. Bramos sbaglia, Mannion no: Spahija ferma tutto al 36′. Jaiteh chiude un alley oop di Teodosic, la Virtus è in controllo netto e Mannion fa +19. Fuga totale ora, +21 con l’azzurro a quota 27. 68-83 il finale.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo-Castoria (in foto Mannion)