Ci stiamo apprestando a seguire la nona giornata di Serie A. Tra le tante belle partita c’è quella delle 16:30 tra Venezia e Reggio Emilia. Una sfida al vertice che decreterà chi continuerà nella corsa ai primissimi posti.
Per questa quella tra Umana e Unahotels è la sfida che abbiamo scelto per il prossimo GameDay.
Tra le fila di entrambe le squadre abbiamo individuato come protagonisti del nostro approfondimento Amedeo Tessitori e Mouhamed Faye. Si può proprio dire che rappresenta quasi uno scontro generazionale.
Il centro pisano in forza a Venezia è alla sua quinta stagione consecutiva in Serie A, giocata ad alto livello. Esperienza, minuti e anche molta nazionale. Questo il curriculum di Tessitori.
Dall’altra parte invece, per il centro reggiano è la prima stagione in Serie A giocata tra lo stupore e la sorpresa di molti. Ma è del tutto normale se consideriamo che stiamo parlando di un ragazzo del 2005.
Il tratto comune è che quest’anno entrambi stanno vivendo momenti di grande esaltazione, entrambi guidati da coach stranieri come Spahija e Priftis.
Sia Tessitori e Faye stanno avendo minuti e grandi responsabilità. Entrambi infatti sono i centri titolari e di riferimento delle due compagini che si andranno ad affrontare alle 16:30.
Un ritrovato Tessitori e la scoperta di Faye sono due tra le note più positive di questo campionato di Serie A. Se poi pensiamo che Faye è solamente un classe 2005 e che ricalca in tutto e per tutto le orme del suo predecessore Momo Diouf (emigrato in Liga), allora anche la Nazionale e Pozzecco possono sorridere. I due lunghi di origine senegalese infatti potrebbero rappresentare il nuovo che avanza e che sopperisce all’annoso problema della carenza dei lunghi.
Faye in questa stagione (iniziata in maniera più che brillante, ora leggermente in calo) sta viaggiando a 5.6 punti, 5.4 rimbalzi e 0.5 assist di media a partita.
Il suo rivale Tessitori invece a 9.6 punti, 5.6 rimbalzi e 1.5 assist a gara.
Il “vecchio” ed il nuovo che si affrontano e che illumineranno i parquet di tutta la Serie A. 

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero