La Segafredo reduce dalla delusione di Kaunas, deve resettare ogni cosa e concentrarsi sulla nuova gara che l’attende questa sera a Belgrado alla Stark Arena contro il Partizan, formazione che solo 48 ore fa ha perso la sua terza gara consecutiva, contro l’altra formazione italiana, l’Olimpia Milano. I serbi, avendo l’opportunità di giocare nuovamente davanti al proprio pubblico, metteranno ancora più impegno e ardore per voler cancellare a tutti i costi quello zero in classifica che li vede al palo. Per la Virtus quindi, un impegno che si presenta ancora più difficile, se mai qualcuno avesse pensato che in questa Eurolega ve ne fosse uno semplice. Il torneo più prestigioso a livello continentale per club, racchiude l’élite del basket europeo, formazioni materasso non ve ne sono, ogni gara rappresenta una battaglia fatta di fisicità all’ennesima potenza e soluzioni tecniche di alto livello. La delusione patita dai bianconeri solo due giorni or sono, ne sono l’evidente dimostrazione, in questa competizione non puoi tralasciare nulla, non puoi permetterti un solo momento di leggerezza, la punizione è immediata dietro l’angolo. Quella contro lo Zalgiris è una lezione che dovrà essere memorizzata in fretta dai ragazzi di coach Sergio Scariolo, e ne dovranno fare tesoro perché altri passi falsi sul generis, potrebbero risultare letali nel computo finale dei punti che serviranno per centrare l’obiettivo dei playoff.

Quello che dovranno fare i bianconeri, sarà di difendere duro per più tempo possibile, è nelle loro corde, bisogna applicarsi, evitare sbavature ed amnesie di ogni genere, rimanere sul pezzo in ogni istante e spendere ogni energia sino al limite possibile. In questo periodo, alcuni dei ragazzi non sono ancora nel loro momento migliore di forma, e sarebbe un guaio se lo fossero, si rischierebbe di vederli spompati a fine stagione. Anche le altre formazioni devono ancora arrivare a regime, i valori si equivalgono, almeno sotto l’aspetto della forma fisica, ed è per questo che serve stare concentrati ed evitare errori banali tipo quello di pensare di poter risolvere la gara con una giocata singola. In momenti dove la condizione fisica non è ottimale, è basilare usare quanto più possibile il gioco corale, sfruttare le debolezze momentanee dell’avversario e su quelle costruire il proprio vantaggio.

Tutte cose che sono facili sulla carta, poi diventano più complesse sul parquet, perché è bene sempre rammentare che questa formazione è piena zeppa di ragazzi alla loro prima esperienza in Eurolega, queste prime partite serviranno loro in primis per capire come muoversi e affrontare questo nuovo livello di gioco. Sta quindi ai veterani dare loro una mano, e sono proprio loro che devono applicarsi maggiormente, evitando di commettere leggerezze o disattenzioni che alla fine possono costare caro nell’economia di una gara punto a punto.

Il Partizan, guidato da Obradovic, è una squadra alla portata di una Virtus che si applichi con intensità in difesa, faccia girare la palla velocemente in attacco, migliori sensibilmente le percentuali dalla lunetta ed eviti di buttare palloni alle ortiche nei momenti di maggiore euforia, le squadre esperte sono brave a non regalare nulla agli avversari durante il cammino dei quaranta minuti.

A Belgrado, la Segafredo troverà diversi giocatori visti in Italia, partendo proprio da Kevin Punter, uno di quelli che vinse il primo trofeo europeo, la Champions, dell’era Zanetti. A seguire, un’altra vecchia conoscenza del pubblico virtussino, Danilo Andusic, visto per una manciata di partite in Virtus nella stagione 2013/14. Zach Leday, che ha giocato a Milano nel 2020/21, James Nunnally, visto ad Avellino nel 2015/16 e poi anch’egli a Milano per una decina di gare nel 2019. Aleksa Avramovic, che ha vestito la maglia di Varese dal 2016 al 2019. Della formazione serba, fa parte anche Tristan Vukcevic, figlio di Dusan che ha giocato in Virtus nell’anno 2006/07 e successivamente nel 2008/10, autore di un famoso tiro da tre allo scadere che permise all’allora Virtus La Fortezza di vincere il derby n.103 in casa della Fortitudo (29 marzo 2009, 74 a 75 il risultato finale).

La gara di stasera prenderà il via alle ore 20,30 agli ordini dello spagnolo Garcia, del polacco Pastusiak e dal francese Boubert. La gara sarò trasmessa dai canali televisivi Sky Sport Arena ed Eleven Sports, mentre la concitata voce di Dario Ronzulli, racconterà l’incontro dalle frequenze radiofoniche di Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni