La stagione continua senza sosta, c’è stato appena il tempo per gioire di una grande impresa come quella di espugnare il Palau Blaugrana di Barcellona, dopo aver battuto la prima della classe, che subito, si deve pensare al campionato per l’ennesima sfida in trasferta contro una Tortona terza in classifica proprio dietro ai bianconeri e reduce da una vittoria di uno, sul parquet di Varese cinque giorni fa.

La Segafredo arriva a questo penultimo scontro del girone d’andata reduce sì, dalla sconfitta contro Milano, ma galvanizzata dall’ennesima impresa europea, l’ennesimo up  and down di una stagione al momento figlia più dei continui infortuni, che di un vero motivo di difficoltà di gioco. In questo periodo in cui ogni volta che si va in campo, in via Dell’Arcoveggio accendono più d’un cero per enfatizzare questa sfortuna che accompagna i ragazzi in bianconero, risalta ancora una volta di più la qualità e soprattutto il valore aggiunto di un tecnico, Sergio Scariolo, che seppur nelle mille difficoltà in cui è costretto a lavorare, riesce sempre a tenere la propria imbarcazione in linea di galleggiamento, spesso trovando soluzioni di grande pregio. In tutto questo, a differenza di molti colleghi, usando un bilancino davvero precisissimo, riesce a vincere partite sulla carta difficilissime, mantenendo il minutaggio in campo, di ogni singolo attore, entro un limite accettabile, mai nessuno dei bianconeri supera i 25 minuti. Fattore non trascurabile in ottica finale di stagione, dove le energie di tutti tenderanno a diminuire. E qui si torna indietro a questa estate in cui il tecnico bresciano spiegava che la stagione andava vissuta come una maratona e non come una corsa di velocità.

Quella di stasera per la Segafredo sarà un’altra partita dura, in primis ricordando che i bianconeri hanno avuto solo 48 ore di tempo per fare la doccia, prendere un aereo e tornare in Italia, ma soprattutto perché quella di Barcellona è stata l’ennesima battaglia che consuma energie fisiche e mentali. A Tortona rientrerà in gruppo Daniel Hackett, che da inizio stagione sta avendo continuamente piccoli acciacchi fisici che ne hanno limitato il rendimento, mentre saranno fuori Nico Mannion, reduce da un duro colpo alla spalla in terra spagnola, oltre ai soliti lungodegenti Awudu Abass, Leo Menalo ed Isaia Cordinier. Quali saranno i sei stranieri che coach Scariolo deciderà di mettere in campo non è cosa semplice da indovinare, molto dipenderà anche dalle scorie accumulate in terra catalana. Il primo che, visto il recente passato, possa guardare i compagni dalla tribuna, è Milos Teodosic, visto anche il doppio impegno casalingo di Eurolega che attende la Segafredo la prossima settimana. L’altro posto libero in tribuna, potrebbe essere occupato da un lungo. In campionato, Gora Camara dovrebbe venir impiegato per dare respiro ai compagni di reparto, ma soprattutto perché sino ad oggi, quando è stato impiegato, il suo l’ha sempre fatto.

Tortona è una squadra in buona salute, con una posizione in classifica che rispecchia le attese di inizio stagione, quando la si era indicata come terza forza, ha ottimi giocatori in roster ed un allenatore, Marco Ramondino, che si può indicare come uno dei migliori della propria generazione. La Virtus troverà inoltre un ambiente molto caldo, pubblico appassionato e voglioso di spingere i propri beniamini a conquistare una vittoria di prestigio contro una delle due corazzate del campionato nazionale.

Palla a due alle ore 20,00 agli ordini dei signori Paternicò, Bongiorni e Nicolini, gara trasmessa su Eleven Sports e radiocronaca di Dario Ronzulli su Radio Nettuno Bologna Uno.