Prima di ritorno per la Segafredo questa sera all’Arena, dopo aver chiuso il girone di andata ad una sola vittoria dall’agognato ottavo posto, e paradossalmente a tre vittorie dal primato. A voler analizzare attentamente questa prima metà del massimo torneo continentale, notando quanto siano ravvicinate tutte le squadre, si ha la percezione di come sia estremamente equilibrata quest’anno la competizione, ed il livellamento è decisamente verso l’alto. La Virtus, nonostante un avvio stentato, con alcune sconfitte giunte in modo inatteso, ma sostanzialmente frutto della propria inesperienza, si ritrova oggi nella posizione in cui voleva essere, quella di lottare per conquistare un posto fra le magnifiche otto che andranno ai playoff. La squadra di coach Scariolo ha purtroppo sofferto più del previsto, a causa di una innumerevole serie di infortuni, che in alcune situazioni hanno ridotto all’osso il roster, e quelli che sono andati in campo, sono stati tutti encomiabili nel sopperire alle mancanze. Oltre agli infortuni, il gruppo bianconero ha pagato una bella dose di inesperienza da parte di diversi elementi, alla prima esperienza in Eurolega, oltre ad alcuni giocatori, che per le condizioni fisiche mai davvero al top, hanno tolto alcune certezze alla Segafredo. Tuttavia, nonostante le mille difficoltà incontrate, i Virtussini sono ancora ben presenti nella competizione, e certamente vorranno dare battaglia sin da stasera per provare ad entrare nell’Olimpo di quel gruppetto di squadre, che andranno a giocarsi la seconda fase, ma nel caso della Segafredo, per avere la certezza di poter disputare anche il prossimo anno lo stesso torneo.

Da diverse settimane, arrivano notizie di una dirigenza di Eurolega, che sta lavorando per un accordo importante con un nuovo sponsor e per ampliare il progetto di questo entusiasmante torneo, con la realistica possibilità di portare il numero di partecipanti dalle attuali diciotto a ventiquattro. Se dovesse andare in porto una simile soluzione, sarebbe naturale pensare che dovendo aggiungere sei nuove squadre, quelle attualmente in lista, non verrebbero escluse, dando così possibilità a società come la Virtus, di programmare il proprio futuro, magari ricevendo una licenza a più ampio respiro. Ma finché non ci saranno comunicazioni di accordi scritti ufficiali, tutto rimane nell’ambito di ipotesi e progetti, quindi meglio concentrarsi sul campo e provare a conquistare con i canestri e le vittorie, il pass per il prossimo anno.

Quello che conta stasera per la Segafredo, è dare continuità ad un ruolino di marcia che nelle ultime puntate ha visto i bianconeri tenere un passo da prima della classe, ciò che si presenta davanti, in questa settimana di doppio impegno casalingo, è una ghiotta occasione per fare un balzo in classifica molto importante, sfruttando l’assenza di viaggi aerei, di notti in hotel e soprattutto avendo al proprio fianco un pubblico che ha dimostrato di volere molto bene ai propri beniamini e di seguirli sempre con grande calore.

Contro lo Zalgiris questa sera, sarà l’ennesima puntata di una scalata infinita, l’ennesimo miglio di una snervante maratona, faticosa e irta di difficoltà, spesso indotte dai malanni più che dalla forza degli avversari. Nel girone d’andata, la Segafredo ha più volte dimostrato che in questa competizione ci può stare, a parte le sonore sconfitte col Partizan e con l’Olympiacos, non si sono viste grandi superiorità di altri club, dal poter pensare che gli uomini di Scariolo fossero del tutto inadeguati al livello della competizione. Le vittorie col Real, col Fener e con il Barcellona, raccontano di una Virtus che può provare a giocarsela con tutti. Ciò che preoccupa al momento, sono le condizioni fisiche dei ragazzi, i continui acciacchi non hanno mai permesso di avere un gruppo completo ed in piena efficienza atletica, perché il ritorno da un infortunio, necessita sempre di un periodo di riadattamento al gioco.

Quella contro lo Zalgiris di questa sera, sarà una di quelle gare in cui i bianconeri dovranno fare ricorso alla memoria per quanto accaduto all’andata, una partita che poteva essere vinta e che invece si risolse con una sconfitta piena di mille recriminazioni. Ottenere la vittoria sarebbe di ottimo auspicio, in vista della seconda prova in programma giovedì, in cui ci si dovrà confrontare contro una formazione che è risultata piuttosto indigesta alla Segafredo.

Nello Zalgiris, è previsto l’esordio di Achille Polonara, la telenovela infinita che lo visto a più riprese accostato alla Virtus, o per meglio dire, un affare che sembrava già fatto sia l’estate scorsa che qualche giorno fa, e che invece è sfumato in entrambe le occasioni, seppur per motivi diversi. Inutile continuare a parlarne, queste cose sono successe in passato, e succederanno ancora in futuro, bisogna prenderne atto e andare avanti. Ad essere razionali, il concittadino di Alessandro Pajola, avrebbe fatto decisamente più comodo per il campionato che per la coppa, avere a roster “indigeni” di un certo livello serve a far prendere fiato agli stranieri quando si gioca entro i confini nazionali, a risparmiare quindi energie per gli impegni infrasettimanali, soprattutto in un reparto come quello dei lunghi, dove da inizio stagione, il coach ha sempre lamentato una penuria di effettivi da mettere in campo.

Lo Zalgiris al momento conta una vittoria in più della Segafredo in classifica, vincere questa sera significherebbe raggiungere la squadra di coach Maksvytis, riuscire a batterla con almeno quattro punti di scarto (68 a 65 il risultato per i lituani all’andata), vorrebbe dire superarla ed avere lo scontro diretto a favore, particolare che in un torneo così equilibrato, va comunque tenuto in grande considerazione.

Assenti per la Segafredo: Awudu Abass, Leo Menalo, Nico Mannion e molto probabilmente anche Isaia Cordinier

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dello spagnolo Daniel Hierrezuelo, del serbo Milivoje Jovcic e del turco Huseyin Celik. La gara verrà trasmessa da Sky Sport Arena, Eleven Sports ed EuroLeague TV. Dario Ronzulli, inconfondibile voce radiofonica della Virtus, racconterà in diretta da Radio Nettuno Bologna Uno, la cronaca della partita.

 

Alessandro Stagni