La Segafredo torna in campo dopo la batosta subita al Pireo, in cui la squadra non è mai praticamente entrata nella partita, trovando subito enormi difficoltà in fase difensiva, contro un Olympiacos in serata davvero di grazia, con percentuali ben al di sopra dei propri standard abituali.
Che la prova balistica dei greci sia stata anche favorita dalla Virtus è sin troppo evidente a chiunque, la difesa che aveva così ben figurato contro formazioni dello stesso livello degli ellenici, come ad esempio l’Efes, non si è vista mai e la Segafredo con queste prerogative, in Eurolega non può mai scendere in campo, lo si è visto venerdì sera.
Quella contro l’Olympiacos è una sconfitta che ha fatto parecchio male, sopratutto per la dimensione del risultato, record negativo della società nella massima competizione europea, ed è anche per tale motivo che l’AD della società, Dott.Luca Baraldi, ha voluto rilasciare una dichiarazione in cui si è scusato con la tifoseria per l’accaduto, parole apprezzate e ben spese. Ma dopo le scuse del massimo dirigente, adesso dovranno essere i ragazzi che, con il loro atteggiamento in campo, potranno rimediare a quanto accaduto nel Pireo, viste le tre gare casalinghe che avranno a disposizione questa settimana, in concomitanza con il ritorno all’Arena Segafredo.
La prima di queste, sulla carta è anche la più abbordabile, Scafati non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per la Segafredo, nonostante le ormai assenze certe di Alessandro Pajola, vittima di una forte contusione alla spalla e di Semi Ojeleye, fermo a causa di un probabile infortunio muscolare, rimediati entrambi nel primo tempo di Atene. Chi dei due, sembra preoccupare maggiormente lo staff medico, è l’ex Boston Celtics, il suo camminare verso gli spogliatoi e sdraiarsi a terra nel tunnel dell’impianto ateniese, non è stato sicuramente un bel segnale a rassicurare che l’infortunio potesse essere una cosa di poco conto. Ma saranno gli esami clinici dei prossimi giorni a stabilire quanto possa essere grave. Oltre ai due, rimangono ai box Awudu Abass e Leo Menalo gli attuali lungodegenti il cui ritorno è ancora data da definire.
Dovrebbe invece tornare disponibile il capitano Marco Belinelli, MVP dell’ultima giornata di campionato, che a Varese ha dimostrato ampiamente come il suo stato di forma stia pian piano tornando quello dei giorni migliori, e uno come il nativo di San Giovanni in Persiceto, soprattutto in attacco, alla Segafredo serve tantissimo.
Quella che incontrerà la Segafredo questa sera, è una formazione neopromossa che vuole ad ogni costo provare a mantenere la categoria anche il prossimo anno, prova ne è stata l’arrivo sulla propria panchina di un allenatore esperto e coriaceo come Attilio Caja, ed il nuovo acquisto Stan Okoye, già visto a Varese lo scorso anno. Nella compagine campana, militano alcune vecchie conoscenze del pubblico bianconero, partendo da Matteo Imbrò, che giovanissimo, fu anche capitano di una Virtus Granarolo anno 2013/2014. Della Givova fanno parte il veterano David Logan visto con le maglie di Pavia, Sassari (con cui ha vinto scudetto, coppa Italia e Supercoppa), Avellino e Treviso , Julyan Stone che ha vinto due scudetti ed una coppa Italia con Venezia e Dorom Lamb, visto lo scorso anno a Pesaro, Kruize Pinkins prima a Casale, poi Torino, e Artjoms Butjancovs transitato senza giocare a Reggio Emilia prima di arrivare a Scafati.
Il ritorno all’Arena si presenta come una grande incognita, tutto il pubblico bianconero si sta chiedendo cosa sia realmente successo nella notte di Atene, in cui si è vista una squadra con pochissima voglia di lottare, ma soprattutto inerme nel difendere contro una formazione che anche sul più quaranta, continuava a lottare come se la gara fosse punto a punto. Se c’è qualcosa su cui si può imparare da sconfitte fragorose come quella subita venerdì sera, è proprio il cercare di assimilare l’atteggiamento tenuto dagli avversari per tutta la gara, quello di una concentrazione e cattiveria agonistica che non ha mai lasciato il minimo spazio ai ragazzi di coach Scariolo, per provare a rientrare in partita. Indubbiamente, questi atteggiamenti fanno parte di una squadra solida ed esperta, a cui la Segafredo deve ispirarsi se vuole provare ad essere competitiva nel proseguo della stagione.
Il dibattito sulle carenze di questa Virtus, si è fatto ulteriormente acceso dopo i quarantasei punti di scarto subito, esistono varie correnti di pensiero sul pezzetto di puzzle mancante, o addirittura su più pezzetti che sarebbero necessari per rinforzare il gruppo bianconero. Visto quanto accaduto sul Pireo, analizzando la prestazione globale dell’intero gruppo, si percepisce che in una serata del genere, dove nessuno di quelli scesi in campo ha fornito una prova sufficiente, nemmeno Michael Jordan al 100% della propria forza avrebbe raddrizzato la gara, tutto il gruppo ha mancato l’impegno, inutile fare processi ad un singolo elemento.
Ciò che davvero conta adesso, è non fermarsi troppo a piangere su quanto accaduto venerdì sera, ma provare a recuperare il più in fretta possibile gli infortunati, perché la Segafredo non può continuare a regalare giocatori agli avversari in questa annata difficile, ritrovare inoltre la migliore forma fisica di alcuni atleti che hanno evidenziato un calo di forma ed altri che per vari motivi non l’hanno ancora raggiunta. In campionato, alcune carenze, soprattutto davanti a certe formazioni, possono essere mascherate, in Eurolega è ormai palese che nulla può essere concesso, il pericolo di rimediare una figuraccia è sempre presente.
La settimana che si apre oggi in chiave europea, sarà una delle più importanti della stagione, riuscire a superarla con un percorso netto di vittorie, significherebbe rilanciare la propria candidatura al ruolo di aspirante ai playoff in Eurolega, fallirne anche solo una, sarebbe un campanello d’allarme importante su cui riflettere immediatamente per non gettare al vento tanti bei propositi enunciati a luglio.
Inizio alle ore 19,00 agli ordini dei signori Begnis, Bartoli e Bartolomei. Sarà trasmessa in televisione da Eleven Sports e in Radio da Nettuno Bologna Uno con la consueta voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni