Dopo il secondo back to back europeo, la Virtus si appresta ad affrontare Brindisi in campionato nell’ultima gara al PalaDozza, le prossime saranno nuovamente alla Segafredo Arena provvisoria, in attesa che partano i lavori per quella definitiva, ormai in rampa di lancio, come annunciato dall’AD Luca Baraldi qualche giorno fa.
Nonostante le due sconfitte che non hanno portato punti importanti in classifica, la Virtus esce dal doppio impegno di Eurolega con la consapevolezza che può giocare questo torneo affrontando qualsiasi avversario senza timore, ma per farlo, dovrà sempre rimanere concentrata, difendere di squadra col coltello fra i denti, e sperare che tutti i suoi effettivi raggiungano presto uno stato di forma ideale. Al momento, non tutti i ragazzi di coach Sergio Scariolo sono nella migliore condizione possibile, nonostante ciò, la squadra ha avuto una splendida reazione contro l’Efes, colmando un gap importante e tornando prepotentemente in partita per giocarsela sino all’ultimo istante.
La dimostrazione di compattezza di questo gruppo deve inorgoglire chi lo ha formato e chi lo sta facendo crescere, ma soprattutto deve esserne fiera la dirigenza ed il popolo dei tifosi, perché vedere questi ragazzi gettare il cuore oltre l’ostacolo in ogni occasione, è davvero un piacere per chiunque ami il basket, e soprattutto per chi sostiene i colori bianconeri.
Costringere una squadra come l’Efes, campione in carica nell’ultimo biennio, a tenere in campo i propri uomini migliori sino all’ultima azione, deve far riflettere i virtussini, questo è un gruppo che ha una grande potenzialità, serve solo concentrarsi sui particolari, sugli errori banali e soprattutto cercare di raggiungere uno stato di forma tale, da garantire che chiunque vada in campo, possa fornire la giusta energia di cui la competizione europea necessità ad ogni episodio.
Ogni gara fa storia a sé, non esiste una vera logica legata ai risultati, la classifica dopo dieci turni ne da un’evidenza esplicita, in pochi punti ci sono la maggioranza delle squadre, dato eloquente sull’equità dei valori in campo; competere per i playoff dopo quasi un terzo del torneo giocato, non è utopia per la Segafredo, a patto che non ci siano distrazioni, ne presunzione di pensare di essere più forte dell’avversario di serata. Ogni partita va interpretata al momento, bisogna essere bravi a leggere la gara nel momento stesso in cui la si sta giocando, ed in questo la Segafredo ha forse uno degli interpreti migliori di tutta l’Eurolega, un coach come Sergio Scariolo abituato a curare ogni dettaglio in modo maniacale, i risultati in campo mondiale parlano per lui.
La Virtus vista sino ad oggi è sempre stata penalizzata da un’assenza importante come quella di Toko Shengelia, ma il georgiano in tribuna, manca più di quello che si possa pensare, perché costringe uno come Jordan Mickey, che sarebbe il pivot titolare, a giocare in un ruolo dove rende molto meno di quanto potrebbe. Nel ruolo di ala grande, oltre a Mickey, si debbono alternare anche Semi Ojeleye e Kyle Weems, tutti prestati a questo impiego. Il rientro di Toko, servirà come il pane a ridare una logica a questo gruppo, che può permettersi per qualche minuto, un adattamento di altri nel ruolo di ala grande, ma non può farlo in maniera continuativa in una competizione cosi impegnativa come l’Eurolega.
In campionato il discorso è più semplice e meno penalizzante, la fisicità che si respira in LBA è più blanda rispetto alla coppa, questo fa si che la mancanza si senta di meno ed il risultato della classifica, ne è lo specchio evidente. Tuttavia, evidenziare la mancanza di un’ala grande di ruolo, perché il solo Shengelia non sarebbe comunque sufficiente, è l’interpretazione che si può dare delle parole del coach, quando in diverse occasioni ha parlato di squadra lunghissima sugli esterni e piuttosto corta nel reparto lunghi.
Quella di stasera contro Brindisi, sarà una gara dove la Segafredo dovrà giocoforza anche tirare un pò il fiato dalle fatiche della settimana appena trascorsa, non ci si potrà aspettare la stessa intensità mostrata contro i turchi di Ataman, tuttavia andranno in campo come consuetudine due che hanno riposato, Nico Mannion e il capitano Marco Belinelli. Nico ha dato grandi segnali di crescita nelle ultime uscite, ha pure riassaporato l’odore del clima europeo, la fiducia che possa migliorare ancora è giustificata dal suo atteggiamento e dal modo con cui si sta proponendo verso il gruppo, segnali incoraggianti che cercano conferme ad ogni uscita. Per il capitano invece il discorso è diverso, Marco non deve dimostrare nulla a nessuno, il suo valore è indiscusso, gli basterà arrivare ad uno stato di forma adeguato, e la partita passerà inevitabilmente dalle sue parti.
Brindisi arriva a Bologna in uno stato di profonda crisi, la batosta casalinga rimediata contro Pesaro deve aver pesato come un macigno in questa settimana per coach Vitucci ed i suoi ragazzi. Scendendo al PalaDozza, vorranno riscattare l’episodio negativo con una grande prestazione, e l’occasione di poterlo fare contro la capolista imbattuta in trasferta, li mette nelle condizioni di affrontare la gara a cuor leggero, una sconfitta a Bologna non sarebbe un dramma, un vittoria altresì un trionfo che potrebbe svoltare questo inizio di stagione.
La Brindisi di quest’anno non è certamente quella vista anche solo un paio d’anni fa, ma rimane comunque una buona formazione con alcuni elementi che il pubblico bolognese conosce molto bene come il pivot Nick Perkins, fisico imponente con un’ottima mano anche da fuori, la guardia/ala D’Angelo Harrison, giocatore che proprio in terra pugliese ha fatto vedere le cose migliori del suo repertorio, Jadson Burnell che dopo Cantù e Sassari, sta cercando di rendersi utile anche all’Happycasa. Del roster fanno parte anche la guardia americana Marquise Reed, il play Ky Bowman, l’ala Dikembe Dixon e l’ala grande Junior Etou. Fra gli italiani, da segnalare il play Bruno Mascolo proveniente da Tortona e l’ala/centro Andrea Mezzanotte visto in precedenza con la maglia di Trento.
La gara prenderà il via alle ore 18,10 agli ordini dei signori Sahin, Di Francesco e Galasso, verrà trasmessa dalle emittenti televisive Eleven Sports e NOVE, mentre l’immarcescibile voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca dai microfoni di Radio Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni