La Finale scudetto 2026 si chiude a gara 4, con l’Olimpia Milano che espugna il PalaTaliercio con il punteggio di 86-72. La squadra di coach Poeta non fallisce il secondo match point a disposizione, avendo la meglio di una Reyer Venezia sicuramente volenterosa, ma non così determinata come 48 ore prima.

S’inizia decisamente col freno a mano tirato. Tanti gli errori da ambo le parti, e proprio una difesa ballerina apre un’autostrada per Parks che schiaccia il 4-4. Il gioco non decolla, e un’altra rubata dell’Mvp di gara 3 fissa nuovamente la parità a quota 9. Milano cerca di andare dentro con continuità, e se non segna almeno lucra liberi. L’Olimpia apre anche per prima la scatola con la tripla di Ellis – replicata subito da Wiltjer – ma quando segnano anche LeDay e Shields è 13-17 e primo timeout per Venezia, che ritorna bene sul parquet con la seconda bomba di Wiltjer. Le squadre non forzano mai il tiro, e Candi alza il pallone per Horton che si appende al ferro.

Il secondo quarto vive di momenti. Milano col 7-0 di parziale prova a mettere le mani sulla partita. Tessitori è però bravo a prendere posizione e a segnare col gancetto, prima di servire Bowman che schiaccia ad una mano. Cole e Brooks mandano a bersaglio il loro primo canestro del match, ma Tessitori è incontenibile e di forza si porta il ferro a casa con il libero aggiuntivo per il vantaggio Reyer a metà periodo: 34-32. Nebo rende pan per focaccia con gli interessi, e Milano torna a condurre all’intervallo con Ellis che timbra di nuovo dalla distanza.

Anche al rientro dagli spogliatoi continua ad esserci grande equilibrio, grazie al parziale di 7-0 per Venezia con un monumentale Tessitori. Brooks però si scalda, e dopo aver regalato a Milano il +8 nel primo possesso del terzo quarto, prova a spingerla di nuovo in fuga con 8 punti in poco tempo, che con la tripla di Shields fanno 59-52. Un vantaggio che poteva essere anche più ampio se l’Olimpia riuscisse a capitalizzare i rimbalzi offensivi. Ma la squadra di Poeta mette più energia in difesa, e la tripla di Guduric in volata di quarto dà il primo vantaggio in doppia cifra (56-66).

Costretta a vincere in rimonta (-12), la Reyer si aggrappa all’àncora Tessitori (altra doppia doppia per lui) che si rende utile in qualsiasi modo, oltre a caricare il Taliercio. Milano sembra però averne di più, e soprattutto trova un canestro a gioco rotto di Guduric. Venezia reagisce con il tiro dall’arco di Bowman e il contropiede di Parks che dimezzano il gap. Ma l’Olimpia trova punti pesanti dai giocatori che in questa serie non si erano praticamente mai visti. Ancora Guduric si costruisce un tiro difficilissimo, mentre Ellis manda a bersaglio dall’angolo. È il canestro della staffa, è il canestro che regala il 32esimo scudetto.

Milano ha iniziato questa stagione vincendo la Supercoppa, mettendo fine alla maledizione che per chi vince il primo trofeo dell’anno non si ripete poi alla Finale scudetto. L’ultima a riuscirci nel 2017/18 proprio l’Olimpia, che quest’anno ha rivinto anche la Coppa Italia a distanza di 4 anni e dopo aver perso la finale delle precedenti due edizioni. Completando il triplete con questo scudetto, Milano fa un tris riuscito nella storia soltanto a Treviso (2002/03), Siena (tre volte dal 2008 al 2011) e Sassari (2014/15).

 

BOXSCORE

In copertina Quinn Ellis, foto L.Canu / Ciamillo-Castoria

Giovanni Bocciero