Non solo i grandi campioni acquistati nell’ambito di una campagna acquisti decisamente imponente, ma anche le ‘seconde linee’ sono elementi dei quali coach Željko Obradović intende avvalersi al Panathinaikos per dare l’assalto ad Eurolega e campionato greco, e strappare in tal maniera il titolo di campione d’Europa e di Grecia dalle maglie degli acerrimi rivali dell’Olympiacos.
Dopo gli ingaggi roboanti di Sylvain Francisco, Brancou Badio, Isaac Bonga, Guerschon Yabusele e Moustapha Fall, che caratterizzeranno l’ossatura del Panathinaikos assieme a Kostas Sloukas e Matthias Lessort, la compagine di Atene, quasi a fornire una risposta ai molti che hanno criticato lo snaturamento della rosa vista la folta rappresentanza francese e straniera, ha riportato in biancoverde due atleti greci ben conosciuti al pubblico della OAKA arena.
Sostituto di Toliopoulos, erede di Sloukas
Come già da noi riportato qualche settimana fa, Dimitris Moraitis, playmaker nel giro della nazionale ellenica, è rientrato dal prestito all’Iraklis Salonicco su espressa volontà di coach Željko Obradović, che ha deciso di puntare sul regista classe 1999 per costruire nel lungo termine l’alternativa al veterano Kostas Sloukas, soprattutto dopo la cessione di Vassilis Toliopoulos all’Aris Salonicco.
Moraitis, annunciato ufficialmente dal Panathinaikos, riprende appieno le caratteristiche che lo stratega più vincente d’Europa desidera vedere nei propri playmaker, come difesa aggressiva sia sul portatore di palla che sulle linee di passaggio, solida visione di gioco e circolazione di palla, oltre a una considerevole pericolosità dalla lunga distanza.
Versatilità da oltreoceano
Proprio la perimetralità è l’elemento che caratterizza maggiormente Lefteris Mantzoukas, il secondo innesto di nazionalità greca annunciato dal Panathinaikos, che la compagine di Atene ha riportato all’ovile dopo l’esperienza avuta nella scorsa stagione in NCAA ad Oklahoma.
Mantzoukas, atleta classe 2003 con un’esperienza anche all’Aris Salonicco, è infatti un’ala versatile che, oltre a poter ricoprire le posizioni di ‘tre’ e di ‘quattro’, possiede un tiro abbastanza affidabile dalla lunga distanza.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Dimitris Moraitis. Credits: FIBA